Cimiteri sepolti dal degrado, Ama si difende: "Regolari gli interventi di pulizia"

L'azienda replica tramite nota stampa al dossier del comitato Tutela Cimiteri. E smentisce il report sui costi: "Si spende molto meno rispetto alle altre grandi città italiane"

"Costantemente impegnata in in terventi ordinari e straordinari volti ad assicurare piena fruibilità e decoro ai visitatori degli 11 cimiteri gestiti: miglioramento della pulizia, cura del verde e manutenzione degli spazi comuni". Ama si difende in merito al dossier denuncia del comitato Tutela Cimiteri presentato ieri nella sala capitolina del Carroccio. Un copioso rapporto con foto allegate a testimonianza delle pessime condizioni in cui versano i cimiteri della Capitale, tre in particolare: Verano, Flaminio Prima Porta e Laurentino. Oggi la nota che chiarisce i servizi effettuati dall'azienda partecipata. 

"Per quanto riguarda il cimitero monumentale del Verano, si ricorda che le cappelle storiche sono di proprietà privata: tutti gli interventi sono a cura e dovrebbero essere assicurati dai titolari che, in caso di palese stato di abbandono dei manufatti, vengono diffidati dall’azienda con un iter previsto dal regolamento comunale che può sfociare nella messa all’asta – per questa causa – dei manufatti stessi. Anche al cimitero Flaminio e in tutti gli altri cimiteri capitolini Ama interviene regolarmente con attività di pulizia e lavaggio nelle parti comuni, mentre ai singoli cittadini spetta la manutenzione delle tombe/loculi affidati in concessione. In collaborazione con il Dipartimento Tutela ambiente di Roma Capitale, Ama effettua anche il monitoraggio delle condizioni fitostatiche delle alberature presenti, l’abbattimento mirato di piante malate, la potature di piante da preservare e la programmazione di piantumazione di nuove essenze arboree"

Per quanto riguarda invece i costi, Ama smentisce i dati evidenziati nel dossier: a Roma non ci sarebbero i prezzi più alti, anzi. "Va sottolineato che nella Capitale per le operazioni cimiteriali si spende molto meno rispetto alle altre grandi città italiane. A Roma, infatti, sulla base di quanto evidenziato proprio dall’indagine citata dell’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici di Roma Capitale si pagano circa 60 euro in meno rispetto alla tariffa media praticata nelle città di Milano, Torino, Napoli e Palermo. Anche la spesa corrente per abitante è di gran lunga quella inferiore: 3,7 euro a fronte dei 16,9 euro per abitante di Milano, 11,3 euro di Napoli, 5,3 euro di Palermo e 4,5 euro di Torino". E infine, sui tempi di attesa "per tutte le principali operazioni cimiteriali (tumulazioni, inumazioni, cremazioni) sono azzerati o assai ridotti. Esiste una lista di attesa annuale che riguarda esclusivamente una fattispecie molto più onerosa e circoscritta: la concessione di spazi per l’edilizia privata, ovvero la costruzione di tombe a terra private".

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