Sciopero oggi a Roma: scuole, uffici e mezzi di trasporto a rischio. Il punto della situazione

Lo sciopero generale è stato indetto dai sindacati Sgb, Cub, SI Cobas, Usi-Ait e Slai Cobas. In vigore le fasce di garanzia

Immagine di repertorio

Sciopero nazionale oggi 26 ottobre. Il venerdì nero riguarda anche la Capitale, dove sono a rischio mezzo di trasporto, uffici pubblici e privati, asili e raccolta dei rifiuti. Lo sciopero generale di 24 ore è stato indetto dai sindacati Sgb, Cub, SI Cobas, Usi-Ait e Slai Cobas. ZTL del Centro Storico diurne non attive. 

L'adesione allo sciopero del 26 ottobre 2018

Per quanto concerne le adesioni, alle 13:00 "Il personale Atac che ha aderito allo sciopero generale, secondo il dato rilevato in mattinata, è stato pari al 21,5%". Per quanto concerne Cotral, allo stesso orario  "l’adesione del personale allo sciopero di 24 ore indetto dall’organizzazione sindacale SGB è del 7,8%."

Sciopero oggi a Roma 26 ottobre 2018 

Alle 8:30 ultime partenze e poi chiusura: 

Metro A: prosegue servizio
Metro B: prosegue servizio
Metro C: prosegue servizio
Roma-Lido: chiusa
Termini-Centocelle: prosegue servizio
Roma-Viterbo: prosegue servizi

Bus e tram: possibili riduzioni di corse

Cancellazioni di corse saranno possibili anche sulla rete di superficie sino alle 17 e poi dalle 20 a fine servizio.

Sciopero Atac, RomaTpl e Cotral

A Roma l'agitazione interessa anche i collegamenti Atac (bus, tram, metropolitane, ferrovie Termini-Centocelle, Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo) e le linee periferiche gestite dalla Roma Tpl. Lo stop previsto è di 24 ore. Saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20.  

Qui tutti i dettagli su metro, bus e tram

Sciopero metro, bus, tram a Roma venerdì 26 ottobre 2018

Sciopero Cotral 

Stop anche in Cotral. L'azienda che si occupa del trasporto pubblico extraurbano spiega che "il Sindacato Generale di Base (SBG) aderisce allo sciopero generale dei settori pubblici e privati della durata di 24 ore, con astensione dalle prestazione lavorative dalle ore 08:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio. Saranno garantite tutte le partenze dai capolinea fino alle ore 8:30, alla ripresa del servizio  alle ore 17:00 e fino alle ore 20:00". Stop anche da parte dei dipendenti di Schiaffini Travel, azienda operante nel Trasporto Pubblico Locale nei comuni di Ciampino e Roma.“

Sciopero Ama venerdì 26 ottobre

Per quanto riguarda Ama, l'organizzazione Sindacale USI (Unione Sindacale Italiana) ha proclamato uno sciopero generale nazionale di tutte le categorie pubbliche e private per l'intera giornata. "In base a precedenti casi del genere, si prevede un’incidenza limitata sull’erogazione complessiva dei servizi aziendali", rendo noto la municipalizzata. In attuazione di quanto prescritto dalla normativa di legge, Ama "ha comunque attivato le procedure tese ad assicurare durante lo sciopero servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili". Interessati dallo sciopero, con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto Settore Funerario. Anche in questo caso, sono stati predisposti i servizi minimi essenziali.

Le motivazioni dello sciopero

Sciopero a Roma venerdì 26 ottobre 2018

Sciopero asili, servizi comunali, uffici anagrafici

Lo sciopero interesserà anche tutto il personale a tempo indeterminato e determinato di tutti i settori pubblici e privati. Possibili disagi sono quindi previsti nei servizi comunali, uffici anagrafici e scuole incluse. Alla mobilitazione partecipa anche l'organizzazione sindacale USB che ha indetto uno sciopero della Roma Multiservizi S.p.a.. Come molti municipi si sono premurati di comunicare sui rispettivi siti istituzionali, "potrebbe non essere garantito il regolare svolgimento delle attività didattiche e scolastiche e che la Società Roma Multiservizi erogherà solo i servizi minimi essenziali".


I motivi dello sciopero del 26 ottobre 2018

A spiegare i motivi dell'agitazione è stata il Cub che in una nota ha ricordato che "10 milioni di persone in Italia vivono sotto la soglia di povertà", che ci sono "oltre tre milioni di disoccupati" e che "col jobs act siamo tutti licenziabili". Lo sciopero serve quindi per chiedere "il ripristino dell'articolo 18 per tutti i lavoratori", "la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario", la "sanità gratuità e il diritto alla casa per tutti". E ancora: "Reddito minimo garantito" e "pensione a sessanta anni o con 35 anni di contributi". 
 

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