Aggressione giornalisti L'Espresso: arrestati i camerati Castellino e Nardulli

Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dagli investigatori della Digos. Dovranno rispondere di rapina aggravata e lesioni aggravate

Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli (foto facebook Roberto Fiore)

Sono stati arrestati questa mattina Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli indagati per rapina aggravata e lesioni aggravate.Sono stati gli investigatori della Digos a notificargli il provvedimento restrittivo nell’ambito di una indagine svolta con il Sostituto Procuratore della Repubblica dottor Albamonte.

I fatti risalgono allo 7 gennaio, quando due giornalisti de L'Espresso denunciarono di essere stati aggrediti dai due camerati nel corso della commemorazione per Acca Larenzia organizzata dai fascisti al cimitero monumentale del Verano a San Lorenzo. 

A dare notizia dell'arresto dei due il leader di Forza Nuova Roberto Fiore: "Sono stati arrestati questa mattina Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli per i fatti del Cimitero Verano, quando due giornalisti de "L'Espresso", che avevano scattato foto a minorenni (parenti di alcuni militanti presenti alla cerimonia commemorativa), furono affrontati da Castellino e Nardulli"

La conferma è poi arrivata dalla Questura di Roma. Le misure cautelari agli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Roma, dott.ssa Mara Mattioli, riguardano l’aggressione di due giornalisti del gruppo Espresso, avvenuta nel pomeriggio del 7 gennaio scorso al Verano in occasione della commemorazione della strage di Acca Larentia, indetta presso il Mausoleo dei Martiri Fascisti dalla Comunità di Avanguardia Nazionale a cui hanno partecipato circa 60 persone, militanti avanguardisti e militanti di Forza Nuova.

Mentre i due giornalisti documentavano lo svolgimento della commemorazione attraverso riprese video – fotografiche, venivano aggrediti da alcuni partecipanti alla commemorazione, in quanto avevano effettuato registrazioni senza il loro consenso.

Così, dopo averli accerchiati separatamente, mentre percuotevano violentemente uno, minacciavano di morte l’altro, per poi picchiarlo, con calci e pugni, sottraendogli anche il documento d’identità per conoscerne le generalità, tutto al solo fine di impossessarsi, con violenza fisica e minacce di morte, del materiale registrato nel corso della celebrazione ed impedire loro di esercitare il diritto di libertà di stampa.

Le indagini condotte dalla Digos di Roma hanno permesso di accertare che tra gli assalitori c’era anche il capo romano di “Forza Nuova” Giuliano Castellino, che nonostante fosse sottoposto al regime della sorveglianza speciale si trovava sul luogo e Vincenzo Antonio Nardulli, elemento di spicco della “Comunità di Avanguardia Nazionale”, nata dalle ceneri di Avanguardia nazionale, movimento disciolto nel 1976 per ricostituzione del partito fascista.

Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria sono state eseguite perquisizioni nelle abitazioni dei due leader di estrema destra, che hanno consentito di rinvenire materiale di interesse investigativo.

"Il video dell'evento - commenta Roberto Fiore su facebook - è stato visto da decine di migliaia di persone, che hanno potuto constatare che vi fu soltanto un'animata discussione. Esiste anche un rapporto della Digos, presente durante il diverbio, in cui si dichiara che non ci fu aggressione. Inoltre, i due giornalisti de "L'Espresso", alla fine del confronto, riferirono di non voler denunciare, ma cambiarono idea non appena arrivati alla sede del giornale".

"È l'ennesimo attacco contro Castellino, attivista forzanovista, che paga con il carcere o - come in questo caso - i domiciliari, la propria militanza radicale e senza compromessi. Con la temporanea assenza di Castellino - continua il leader di Forza Nuova - non si bloccherà l'attività romana del movimento, che si stringe attorno al coordinatore romano, nonché dirigente nazionale". 

"Forza Nuova - conclude - convoca, quindi, una mobilitazione per sabato 30 marzo alle ore 16 in Piazza Scotti (sotto casa di Giuliano Castellino) per chiedere l'immediata liberazione di Castellino e Nardulli".

Roberto Fiore arresti Castellino e Nardulli-2

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