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Lunedì, 23 Maggio 2022
Tuscolano

Consiglieri ‘pendolari’ e maxi rimborsi, i cittadini non ci stanno

I consiglieri municipali ‘pendolari’ devono presentare documentazione delle spese per poter accedere ai rimborsi. Lo ha confermato Liborio Iudicello, smentendo le parole di Francesco Febbraro. Intanto divampa la polemica tra i cittadini

Il tema dei costi della politica è da tempo al centro di molti dibattiti, animando lo spirito dei cittadini, stretti dalla crisi, verso una protesta che sta diventando sempre più accesa. Ma al centro del ciclone non sono finiti solo i ‘ranghi alti’ dello stato, ma anche i Consiglieri Municipali che, se non residenti nel Comune di elezione, riscuotono ogni anno dei rimborsi per le spese di viaggio. Spese direttamente proporzionali alla distanza percorsa dal consigliere per raggiungere il Comune.

LE CIFRE DEI RIMBORSI - Clamorosi sono ad esempio quelli del consigliere Giuseppe Antipasqua, del Municipio X, che avrebbe percepito 21.160,92 euro poiché proveniente da Siena. Per fare avanti e indietro dal Molise, il capogruppo dell'Idv Iurescia ha invece chiesto ed ottenuto 23.353,00 euro. Per tornare al Tuscolano poi, il coordinatore della Comunità territoriale del X Municipio Maurizio Battisti ha affermato che “nel Municipio Roma X, in cui operiamo come coordinamento di Comitati di quartiere e Associazioni, abbiamo verificato che nei soli anni 2010-2011 sono state richieste da tre consiglieri somme a titolo di rimborso di spese di viaggio per un ammontare totale pari a € 53.409,99”.

LE PROTESTE - Una considerevole cifra, pagata con denaro pubblico, che ha infervorato molti residenti, come confermato dal blog FortezzaBastiani: “A noi già sembra un assurdo che persone non della nostra circoscrizione o addirittura residenti a centinaia di chilometri vogliano farsi eleggere nel nostro municipio, ma sicuramente non troviamo giusto che queste persone debbano essere ‘premiate’ con soldi pubblici per quella che è stata una ‘loro’ scelta nel candidarsi al di fuori del comune di loro residenza”. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la dichiarazione del direttore del Municipio X, Francesco Febbraro, che ad Abitarearoma.net aveva affermato che “non si ha l’obbligo di produrre ricevute, titoli di viaggio ecc”.

TRASPARENZAIl direttore Liborio Iudicello, Segretario Direttore generale del Segretariato Capitolino, ha però recentemente specificato che “non potrà procedersi ad alcun rimborso in assenza delle necessarie dichiarazioni dell'interessato, prescritte dalla legge e rese nella modalità per esse stabilite, nonché in carenza della documentazione delle spese effettivamente sostenute (ad es. biglietti ferroviari o di altri mezzi di trasporto di linea, ricevute pedaggi stradali e ogni altro elemento utile ad attestare l'effettività della spese) che lo stesso Amministratore dove produrre a corredo della richiesta di rimborso”. Una prova di trasparenza, che però non è bastata a placare il dissenso popolare manifestato ultimamente.

 

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