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Lunedì, 23 Maggio 2022
Tuscolano

Roma Verso Rifiuti Zero, centrato l’obiettivo della raccolta firme

Oltre 11.000 cittadini hanno sottoscritto la delibera di iniziativa popolare “Roma verso Rifiuti Zero”, depositata lo scorso 6 Marzo. Paolozza: “Primo importante risultato sulla strada verso una gestione alternativa dei rifiuti”

La campagna Roma Verso Rifiuti Zero, fortemente criticata nel quartiere Don Bosco, ha raggiunto il suo obiettivo della raccolta firme: oltre 11.000 cittadini hanno infatti aderito alla proposta di estendere la raccolta differenziata porta a porta a tutta la città di Roma, fino a centrare l’obiettivo obbligatorio per legge del 75% entro il 2015. Un risultato importante, che Marcello Paolozza del Comitato promotore ha voluto ‘dedicare’ ai cittadini stessi: “A loro, anzitutto, va il nostro ringraziamento per il contributo dato a una importante battaglia civile per la legalità, per il paesaggio e per l’ambiente. Le firme, 11.590 per l’esattezza, sono state depositate in Campidoglio Lunedì 4 Giugno dal Comitato promotore Diamocidafare”.

PORTA A PORTA - “Si tratta di un primo importante risultato sulla strada verso una gestione alternativa dei rifiuti, rispettosa della Costituzione ed ecocompatibile. La delibera - ha poi spegato Paolozza - a cui è allegato un dettagliato piano tecnico-operativo chiede che l’Assemblea capitolina adotti subito un piano per la riduzione dei rifiuti, estenda la raccolta differenziata porta a porta a tutta la città di Roma fino a centrare l’obiettivo obbligatorio per legge del 75% entro il 2015, approvi il nuovo contratto di servizio con AMA S.p.a. nel rispetto delle previsioni del Codice dell’ambiente che preveda una tariffa premiante i comportamenti virtuosi (chi meno produce rifiuti, meno paga), metta al bando le megadiscariche e l’incenerimento, riconverta l’impiantistica esistente al recupero di materia attraverso il riciclo e il riuso e avvii la realizzazione degli impianti di compostaggio, riciclo e riuso necessari per raggiungere l’obiettivo “Rifiuti Zero” entro il 2020”.

“La partecipazione e l’interesse dei cittadini per le proposte contenute nella delibera ci hanno confermato che Roma è pronta per una gestione diversa dei rifiuti – ha aggiunto Paolozza - Ora chiediamo alle istituzioni e ai gruppi consiliari di fare la loro parte facendo in modo che la delibera venga discussa e approvata rapidamente. Rinnoviamo l’appello anche alle associazioni, ai comitati e a tutti i cittadini ad unirsi a noi nel chiedere l’approvazione della delibera. Roma – che produce il 60% dei rifiuti regionali – non può permettersi di aspettare oltre e di mettere a rischio, con la paventata apertura di nuove megadiscariche, il paesaggio, l’ambiente e la salute di tante persone – ha quindi concluso - Chiudere Malagrotta, avviare un percorso verso Rifiuti Zero, avere una città più pulita e bella si può e si deve: non perdiamo altro tempo prezioso”.
 

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