Giovedì, 17 Giugno 2021
Tuscolano Laurentina / Via di Fioranello

Ciampino: incidente Cessna, Pierluigi Adami: “E’ ora di dire basta”

Il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino ha pubblicato un comunicato per commentare l’incidente del 7 Settembre scorso, in cui un aereo Cessna è precipitato in via di Fioranello

La lunga battaglia del Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino va avanti da diverso tempo: il loro obiettivo, più volte conclamato, è quello di ridurre il numero di voli – oggi 160 al giorno circa - relativi allo scalo Pastine di Ciampino. Questa posizione è stata quindi ribadita dal Comitato in una nota, pubblicata sul sito ufficiale, dedicata all’incidente avvenuto il 7 Settembre scorso, in cui due persone a bordo di un Cessna si sono schiantate su un deposito giudiziario, perdendo la vita. 

“Si allunga così la lista di incidenti che sono avvenuti negli anni recenti in questo piccolo aeroporto soffocato da un traffico aereo insostenibile e fuori da ogni limite di legge – si legge nel comunicato del Comitato - Dopo l’assurdo quintuplicamento del traffico aereo a Ciampino avviato, senza le obbligatorie valutazioni ambientali, nei primi anni 2000, si è creata, oltre che una insopportabile fonte di inquinamento che minaccia costantemente la salute dei residenti, anche una fonte di pericolo e angoscia per i numerosi abitati che circondano lo scalo da tutti i lati”.

PRECEDENTI - “Oltre ai numerosi atterraggi di emergenza, a volte assurdamente dirottati a Ciampino anche da Fiumicino (evidentemente Ciampino è più “sacrificabile” delle preziose piste del Leonardo da Vinci), si sono contati numerosi incidenti. Il fuoripista nel 2007 di un aerotaxi bireattore, finito sul prato a fine pista, a pochi metri dalla trafficatissima via dei Laghi. Un altro fuoripista simile nell’ottobre 2008 dell’aereo di Stato con a bordo la ministro Prestigiacomo.  Il 10 novembre, sempre del 2008, il terribile incidente del volo Ryanair da Francoforte, precipitato sulla pista in fase di atterraggio e finito a fine pista inondato di schiuma antincendio, dopo aver percorso tutta la pista strisciando appoggiato su un motore e con il carrello spezzato ma, miracolosamente arrestatosi senza vittime tra i 166 passeggeri”.

“L’elenco potrebbe allungarsi con gli episodi ‘minori’, come le improvvise riattaccate, accompagnate dal rabbioso ruggito dei motori spinti allo stremo, degli aerei di linea che falliscono l’atterraggio sulla cortissima pista, terrorizzando le oltre 14.000 persone che vivono nei vicinissimi palazzi di Ciampino centro. È ora di dire basta – conclude il comunicato a firma del portavoce del Comitato, Pierluigi Adami - È ora che la ragione e il rispetto delle norme di legge riportino Ciampino, come ha scritto  ARPA Lazio, a quei 60 voli al giorno (30 atterraggi e 30 decolli) che sono il massimo tollerabile per rientrare nei limiti di legge”.
 

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