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Il vulcano dei Colli Albani è davvero spento? Un incontro per tranquillizzare i cittadini

La frequenza con cui si segnalano fuoriscite di gas vulcanici, alimenta la preoccupazione. Organizzato un incontro con un esperto dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Calcerano (Verdi): "Penso sia utile sentire un parere competente"

Tira una brutta aria nel VII Municipio, soprattutto per gli animali domestici. Già perché, “nell'area vulcanica dei Colli Albani si sono verificate negli ultimi anni cospicue emissioni di gas dal suolo”. E queste, si legge nel sito di Roma Capitale, “possono essere dannose soprattutto per la vegetazione arrivando addiritutta a provocare la morte di animali”. Ciò che infatti la maggior parte dei romani ignora, è che il complesso vulcanico dei Colli Albani, non è spento. Al contrario dalla comunità scientifica è considerato quiescente.

Il rischio vulcanico va tuttavia ricondotto nel giusto alveo. Non si parla infatti di possibili eruzioni. Il potenziale pericolo è infatti limitato alle emissioni gassose. I casi comunque non mancano. Lo scorso maggio, Protezione Civile e Vigili del Fuoco hanno infatti iscontrato la presenza di emissioni tossiche in via della Mola Cavona, una traversa della via Anagnina. La strada, per un’intera giornata, è stata pertanto chiusa al traffico. “Ma quello dell’Anagnina è stato solo l’episodio più recente. In precedenza era accaduto a Morena ed in generale – spiega Guglielmo Calcerano (Verdi) – questi fenomeni sono diventati più frequenti negli ultimi anni. Per questo, senza incedere in catastrofismi, ho pensato fosse utile confrontarsi con un esperto”. 

“Le emissioni di gas che interessano il territorio dei Colli Albani sono costituite da anidride carbonica, idrogeno solforato, da metano e, in minore misura, da radon – si apprende dal sito istituzionale di Roma Capitale - I gas possono anche affluire nelle parti basse delle abitazioni risalendo lungo piccole fratture nel suolo, attraverso tubi e condutture e ristagnare presso il pavimento”. La lettura di queste informazioni induce un po' di apprensione.

Ma prima di cominciare a preoccuparsi, è il caso di ascoltare le parole di un esperto. “Venerdì 22, alle ore 17.30, alle Piscine di Torre Spaccata ci sarà un appuntamento a cui è stata invitata presenta la dottoressa Carapezza, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Da lei - annuncia Calcerano - apprenderemo qual è la situazione in atto, per capire se è il caso di sollecitare un monitoraggio o anche per approntare piani di evacuazione. Ma con la massima serenità e possibilmente con la partecipazione dei residenti”.
 

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