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Ciclabile da Roma ai Castelli, ecco come salvaguardare il fosso della Patatona

La proposta alternativa e rispettosa del fosso della Patatona

Collegare il centro di Roma con i comuni limitrofi, ricorrendo ad una pista ciclabile. E' un'idea suggestiva in grado di riscuotere ampi consensi. La modalità attraverso cui realizzarla, sono almeno un paio. La prima punta al completamento della pista realizzata dai Castelli Romani fino a Ciampino e che passa sopra il fosso della Patatona. Un'opzione che inevitabilmente prevede l'interramento del corso d'acqua, nel tratto successivo a Morena. L'altra proposta muove in senso opposto e mira alla salvaguardia del fiume.

Le conseguenze per l'ambiente e per l'Almone

"Riproporre nuovamente il completamento della ciclabile sopra il Patatona significa non soltanto sperperare soldi, ma non capire nulla di ambiente – obietta Roberto Federici, attivista del Comitato per la Caffarella – vuol dire infatti voler continuare un'opera  avviata dalla Regione  che è assolutamente dannosa e pericolosa per l'ambiente e l'uomo. Completarla significa tombare il fosso, con tutte le conseguenze sul piano idrogeologico. Invece noi pensiamo che vedano perseguite altre strade. La Patatona altro non è che uno dei nomi con cui viene chiamato l'Almone nel tratto 'a monte' e come associazione sono dieci anni che ci stiamo battendo per salvaguardare questo fiume". Con buoni risultati.  "Solo di recente siamo riusciti ad ottenere la realizzazione del collettore fognario di Statuario e Quarto Miglio". Dunque si sta procedendo verso un risanamento che, un suo interramento, renderebbe del tutto vano.

La bocciatura dei ciclisti

Contestare il completamento dell'opera avviata dalla Regione Lazio, non significa disconoscere l'utilità di un collegamento tra la Capitale ed i Castelli. Anzi, è possibile realizzare quest'obiettivo, senza rinunciare alla salvaguardia del fosso. "Quando siamo andati a fare un sopralluogo a Morena - spiega Dario Piermarini, presidente del VII Biciclettari - ci siamo resi conto che sarebbe stato necessario interrare la Patatona. Ma questo significa che, per terminare una ciclabile, si andava a compiere una pessima opera dal punto di vista della sicurezza ambientale. Ed ovviamente non possiamo essere d'accordo - sottolinea Piermarini - gli esempi di cosa succede ai centri abitati costruiti sopra i fossi, ne abbiamo anche nel nostro municipio". 

Un collegamento rispettoso del fosso

L'alternativa all'opera avviata dalla Regione Lazio esiste. "Noi pensiamo csi possa comunque raggiungere l'obiettivo di collegare Roma con i Castelli. Si può fare evitando di interrare il corso d'acqua: basta semplicemente passare per le strade limitrofe alla Patatona che attraversano il quartiere.  Così facendo si arriva a Ciampino e da lì – annuncia Piermaerini – l'Ente Parco sta studiando l'ipotesi di un altro collegamento con l'Appia Antica. In questo modo si avrebbe un anello che dal centro porta a Ciampino e da lì ai Castelli. Senza tombare alcun fosso".

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