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Suicidio all'Ericsson: un uomo si uccide gettandosi dal tetto

Secondo le prime testimonianze, l'uomo nell'ultimo periodo aveva problemi lavorativi e sentimentali. Inutili i soccorsi, giunti quando l'uomo era ormai già morto

Tragedia allo stabilimento Ericsson di via Anagnina. Poco prima di mezzogiorno un uomo di 47 anni, dipendente dell'azienda, si è ucciso lanciandosi dal tetto dello stabilimento.

Secondo le prime testimonianze raccolte il 47enne attraversava nell'ultimo periodo un momento difficile, dovuto a problemi lavorativi e sentimentali: era infatti in corso la separazione dalla moglie.

Nella fabbrica, uno stabilimento storico per le lotte sindacali a Roma già negli anni dell'autunno caldo di 40 anni fa, sono giunte pattuglie della polizia e il personale del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Il corpo dell'uomo è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Sotto choc i suoi colleghi, che con lui condividevano gesti quotidiani come il caffè al bar. Nello stabilimento di telecomunicazioni lavorano attualmente circa 1.300 persone ma il piano di ristrutturazione aziendale prevede che entro settembre almeno 235 lavoratori lascino l'azienda.



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