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IV e X Municipio la politica che riparte dai territori

I Presidenti dei due Municipi hanno incontrato oggi le realtà associazionistiche e comitati di quartiere per dar voce ad un comune sentire e concordare una piattaforma per il rilancio delle periferie

Si sono incontrate questa sera, presso la sala rossa del X Municipio, le realtà associative e territoriali del X e del VI Municipio insieme ai loro Presidenti e esponenti del Partito democratico territoriale.

Dopo un breve intervento introduttivo di Alfredo Capuano hanno preso la parola le associazioni dei due Municipi, contribuendo alla formazione di un dibattito che ha portato i referenti dei cittadini a farsi portavoce dei problemi e delle criticità che vivono i loro territori  rivolgendosi direttamente agli interlocutori politici.

A rompere ghiaccio con il primo intervento  l’associazione Villaggio Appio che dotandosi di materiale audio-visivo passa in rassegna i problemi e le mancanze della zona: ”il nostro è un quartiere diviso- dice la referente – da una parte IV Miglio e dall’altra Osteria 1 e Osteria 2.” Dopo una breve spiegazione sulla collocazione all’interno del Municipio della zona continua: “ In questo quartiere non c’è una scuola, non c’è una chiesa, non c’è una posta o punti di ritrovo giovanile. Non c’è nulla”

A proposito spiega il referente del quartiere “abbiamo raccolto 1225 firme per la creazione di una scuola dei servizi pubblici.” Continua poi evidenziando gli altri problemi tra cui il rifacimento del manto stradale, la linea 503, decoro del verde pubblico a cui i residenti provvedono da se al mantenimento ed alla pulizia.

A seguire l’ intervento di un  cittadino di porta furba che denuncia nel suo quartiere la mancanza di un adeguato sistema fognario, tanto che le famiglie hanno dovuto auto finanziarsi per provvedere ai problemi dei liquami in seguito ad una voragine. Problema più complesso al quale ne seguono di ordinari come il manto stradale da rifare o il degrado del parco Giordano Sangalli, in largo Pettazzoni dove bambini si trovano a giocare tra escrementi, materassi buttati e bottiglie rotte.

A emergere non solo i problemi relativi alla vivibilità dei quartieri. A questi si aggiunge, infatti, la denuncia di una madre di un ragazzo disabile a cui l’amministrazione Comunale con il taglio all’AEC (Assistenza Educativa Culturale)  sta negando il diritto all’assistenza “Personale qualificato incaricato all’integrazione dei bambini disabili che non potrà essere garantito fino a novembre. Togliendo al bambino un diritto fondamentale.”

Tante realtà accumunate da problemi analoghi, viabilità, mobilità, edilizia, case, cura dei parchi e del verde pubblico, problemi cari tanto ai residenti del X Municipio quanto ai cittadini del VI Municipio. Proprio quest’ultimi  si trovano, a fare i conti con la situazione dell’area Ex Snia Viscosa.

Una fabbrica dismessa nel 1952 su cui la giunta Veltroni aveva avviato un progetto per formare un polo scientifico universitario della Sapienza, progetto ora in fermo causato dalla mancanza di soldi e preda della speculazione edilizia.

L’intervento del Presidente Gian Marco Palmieri si sofferma sull’analisi di due aspetti che sono emersi durante il dibattito: “ abbandono della città e voglia di far fronte comune per immaginare le alternative possibili ”.

Questo lo spirito che si coglie dall’iniziativa ma al contempo denuncia il Presidente del VI Municipio “Stanno togliendo la possibilità di risolvere i problemi- a proposito continua Palmieri- vorrei poter avere la possibilità di essere criticato dai cittadini di non saper amministrare il Municipio ma a causa dei tagli non può avvenire. Da tempo a noi amministrazioni di centro sinistra ci hanno isolato dalle decisioni e straziato dai bilanci- conclude Palmieri.”

Fa seguito all’intervento di Palmieri quello del Presidente Sandro Medici che entusiasta spiega il valore dell’iniziativa  che  “invita a ripartire “.

Il Presidente punta, poi, l’attenzione sullo sgretolamento del servizio pubblico : “Un mondo in cui non ci sono più soldi pubblici. In cui il servizio pubblico verrà negato tra cui l’assistenza ai bambini disabili, impianti sportivi, con il rischio di non avere più quelle cose che fin’ora erano normali”. Inoltre aggiunge Medici “ i tagli ai comuni previsti della nuova manovra di Tremonti saranno ancora più severi e sarà ancora più difficile la ripartenza di questa città ed istaurare processi virtuosi”.

Il presidente, inoltre proiettandosi in un ottica futura, ma non troppo, sottolinea le difficoltà che incontrerà la successiva amministrazione che seguirà a Alemanno.  “Programma, candidato e primarie anche per i Presidenti Municipali” aggiunge Medici. “I territori devono alzare la testa e guardare al proprio futuro” conclude.

A chiudere l’incontro gli interventi di Massimiliano Valeriani, Consigliere Comunale e Enzo Foschi Consigliere Regionale entrambi del Partito Democratico.
“Municipi e città non si possono governare in questo modo –afferma Valeriani –Abbiamo bisogno di una nuova idea di città. – Continua il Consigliere – Bisogna parlare di futuro ed insieme bisogna fare un’analisi rigorosa di questi tre anni in cui Roma è peggiorata e non è stato fatto nessun atto amministrativo”

Conclude poi Foschi soffermandosi sullo smantellamento del servizio pubblico focalizzando l’attenzione sulla sanità pubblica in cui si sta creando un sistema : “a due tempi: cittadini di seria A che godranno di servizi di qualità a pagamento e cittadini di serie B con la dequalificazione del servizio pubblico – continua poi Foschi – il diritto alla salute lo potrà avere chi potrà permetterselo. –Conclude poi – Occorre ripensare alla città che metta al centro l’interesse dei cittadini e di cittadine, una politica che ponga al centro la persona”.

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