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Primarie VII Municipio (ex IX e X): intervista alla candidata Susi Fantino

Susi Fantino (SEL) candidata alle primarie del centrosinistra nel VII Municipio (ex IX e X) risponde alle domande di Romatoday

Susi Fantino, presidente uscente del Municipio IX, già Assessore alla Scuola alla  Cultura ed allo Sport nella consiliatura precedente,  impegnata nella cooperazione internazionale, si è candidata alle primarie per il nuovo Municipio VII. Dalla sua rivendica il  funzionamento della macchina amministrativa  e la conoscenza di un territorio che, a seguito dell’accorpamento,  essendo divenuto il più popoloso di Roma, potrebbe veder aumentato il peso contrattuale con Roma Capitale.

Susi Fantino, perché si candida?  
L’impegno che mi ha portato in tutti questi anni a lavorare per procurare ai cittadini una migliore condizione di vita e costruire un’idea di amministrazione realmente vicina al mandato che da loro ci arriva, non ritengo che sia un impegno conclusosi. Inoltre, dal momento che c’è stato un accorpamento, calato dall’alto, si è creata una sorta  di sfida verso chi sarebbe andato a governare questo nuovo municipio VII, di 320mila abitanti. Una sfida che mi sento in condizioni di raccogliere. In sostanza c’è  il tentativo di realizzare delle buone pratiche, cui si somma la conoscenza delle criticità dell’amministrazione, il tutto finalizzato al raggiungimento, insieme ai cittadini, di obiettivi comuni. Ecco, io credo che il nuovo Municipio, enorme dal punto di vista della popolazione, potrà, proprio per questo, avere maggior peso contrattuale. Da qui anche il senso della sfida.

Ci può indicare  tre problemi che caratterizzano il territorio?

Tra le criticità che abbiamo più volte sollevato, sicuramente la principale è legata alla mancanza di competenze certe, alla mancanza di un’autonomia di bilancio, ed alla carenza di  capacità decisionale per quanto riguarda le risorse, anche umane. Detto ciò,  le criticità sono diverse. Innanzitutto vi è il problema della mobilità: tra poco dovrebbe aprirsi un parcheggio, originariamente pensato come parcheggio di scambio, che può diventare un deterrente all’uso del mezzo privato a beneficio di quello pubblico. Da questo punto di vista credo che oggi, insieme al X municipio, dovremmo poter dare risposte certe alla richiesta di mezzi di trasporto interquartiere, trasformando una criticità molto sentita in territori così densamente popolati, in una situazione di maggiore compatibilità con una buona qualità della vita. Un’ altra criticità è quella rappresentata della possibilità di avere una maggiore autonomia nella manutenzione delle nostre strade, dei nostri marciapiedi e dunque la possibilità di poter intervenire su un tema così sentito come quello della sicurezza stradale che, per la riduzione dei fondi, ma soprattutto per una gestione sbagliata della viabilità principale in capo al dipartimento, fa sì che noi facciamo degli interventi che non sono mai risolutivi. La gestione Alemanno ci ha messo in condizioni di non poter intervenire  nemmeno nella manutenzione ordinaria. Questa criticità dovrà esser considerata centrale, perché municipi così fortemente antropizzati, non possono non garantire la sicurezza dei cittadini, attraverso una pianificazione dell’intervento manutentivo, frutto di una visione complessiva del territorio.

E volendo elencare tre proposte concrete per il territorio?

Io pensando a tutti e due i municipi, credo che concentrandoci sulla crisi ed in particolare sui nostri cittadini più giovani, credo che sia necessario favorire pratiche collaborative che, attraverso l’individuazione di spazi, intesi sia come edifici che aree pubbliche,  si crei la possibilità di valorizzarlo anche socialmente attraverso forme di collaborazione che possono andare dal co-housing  agli orti ubrani, dal co-working al car sharing, per avere la possibilità di produrre lavoro  creando una forma di intervento, anche indiretto, da parte dell’amministrazione. Credo che la mappatura di questi luoghi, sia come aree che come edifici sia prioritaria, per poi passare a progetti che abbiano queste caratteristiche. Un altro intervento importante dovrebbe riguardare l’amministrazione, cioè i servizi. Un municipio così esteso avrà necessità di un sistema di agevolazione per l’accesso ai servizi, che preveda anche  un sistema diverso di organizzazione degli uffici. Da questo punto di vista credo che subito dopo l’elezione del nuovo governo,  la mappatura delle risorse sia in termini di amministrazione che della partecipazione, debba essere il primo passo da fare. Come terza proposta, per quanto riguarda le aree verdi, noi saremo un municipio confinante con il parco dell’Appia antica e con la Caffarella,  però credo che il rapporto tra l’edificato e le aree verdi fruibili, oltre ai parchi, necessiti dell’individuazione di aree verdi attrezzate per permettere ai cittadini la socialità di quartiere, rispetto ad una densità molto alta e ad uno standard molto basso, da questo punto di vista.

Chi appoggia e perché lo appoggia alle primarie per il Campidoglio?

Io alle primarie per il campidoglio appoggio Marino ed il motivo è che ritengo che abbia dimostrato in questi anni una capacità di mettere insieme la professionalità, la competenza, con la necessità, la domanda e di bisogni che i cittadini pongono. Credo che sia una buona sintesi tra l’amministratore ed il cittadino inteso come avente diritti ed un modo di intendere la città e l’ente locale come più confacente con quello che oggi sono le complessità della Capitale.

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