Tuscolano

Centralità Romanina, gli Ecologisti Democratici Roma dicono no

Gli Ecologisti Democratici di Roma si oppongono fermamente al raddoppio delle cubature a Romanina, proposto dal sindaco Alemanno: “Riteniamo che non ci siano le condizioni per procedere”

Gli Ecologisti Democratici di Roma hanno condotto una valutazione della questione della Centralità Romanina, sulla base degli indirizzi politici del recente Congresso Ecodem, che pongono la sostenibilità ambientale prioritaria nelle scelte strategiche per lo sviluppo di Roma Capitale. “La congiunzione delle due crisi, quella finanziaria e quella climatica del riscaldamento globale - si legge nella nota degli ED, a firma di Pierluigi Adami -, impone, a nostro avviso, scelte rigorose e non più rinviabili, di riduzione delle emissioni inquinanti e di blocco del consumo di suolo".

“Ogni nuovo intervento di espansione urbana, in particolare quelli che si sviluppano oltre il GRA, devono essere primariamente soggetti alla valutazione ambientale e di interesse collettivo - prosegue Adami -, inteso come espansione di servizi e funzioni strategiche per migliorare la qualità della vita nella città. In ogni caso, va comunque tenuto conto che l’edificazione del territorio ha un costo ecologico ed energetico elevato e non più sostenibile. Sulla base di questa premessa, segue la nostra valutazione su Romanina”.

MERCATO IMMOBILIARE“L’espansione di cubatura prevista dalla Giunta Alemanno (1,9 milioni mq contro 1,13 previsti nel NPRG) è totalmente da rigettare, in quanto insostenibile e inutile per la città. L’aumento previsto anche della quota residenziale (dal 20 al 60%), in una fase di crollo del mercato immobiliare – prosegue la nota -, e la riduzione a solo il 5% di funzioni essenziali, rappresenta un atto irresponsabile fatto per favorire gli interessi privati della speculazione e non i bisogni collettivi dei cittadini.

PROLUNGAMENTO METRO“La realizzazione della centralità nel NPRG è vincolata alla realizzazione di una “adeguata” infrastruttura su ferro. Nel Piano Regolatore è previsto il prolungamento della linea A della metropolitana sino a Romanina. Secondo gli Ecodem di Roma, o c’è la metropolitana oppure la centralità non ha titolo per essere deliberata. Tuttavia non risulta copertura finanziaria per il prolungamento della metro”.

METRO LEGGERA“L’ipotesi di tram o ‘metro leggera’ è inaccettabile, primo perché non adeguata al carico antropico creato con l’espansione residenziale, e poi perché i suoi costi (circa 450 milioni €) verrebbero ricavati da ulteriori oneri concessori da ulteriore cemento (anche in altri Territori). Infatti, persino nella ipotesi a 'cubatura raddoppiata' di Romanina, il 90% degli oneri servirebbero per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, ma non per infrastrutture di trasporto su ferro”.

CENTRALITA' ROMANINA“Noi Ecologisti Democratici riteniamo dunque che non ci siano le condizioni per procedere alla realizzazione della Centralità, tantomeno con l’ipotesi di tram, che comporterebbe – comunque sia – una ulteriore e insostenibile cementificazione del territorio. Resta la questione del collegamento dei residenti nell’attuale Romanina e delle borgate adiacenti (circa 13000 abitanti) a mezzi di trasporto su ferro o ambientalmente compatibili. Ciò, come previsto dal Piano regolatore, va realizzato con il Corridoio della Mobilità La Rustica – stazione ferroviaria di Ciampino, almeno per la tratta Romanina – Anagnina – Ciampino, attraverso mezzi di superficie veloci di tipo EEV o LEV (bus a basse emissioni, ibridi o elettrici)”.

NO AL RADDOPPIO DELLE CUBATURE - “Gli Ecologisti Democratici di Roma si oppongono fermamente al raddoppio delle cubature a Romanina proposto dal sindaco Alemanno. Riteniamo che non si debba neanche procedere secondo le previsioni originarie del Nuovo Piano Regolatore Generale (1,13 milioni di mc) in quanto non ci sono le condizioni per realizzare il prolungamento della Metro A previsto dal NPRG. Siamo contrari a soluzioni di compromesso, quali la sostituzione della metro con un tram, in quanto inadeguata, ma anche perché il suo costo di realizzazione comporta, secondo il progetto, l'acquisizione di nuovi oneri attraverso altro cemento. La centralità Romanina, su area privata, è anche irrilevante ai fini dello sviluppo del quadrante sud-est della città, in quanto adiacente alla Centralità pubblica di Tor Vergata, che può essere ulteriormente valorizzata con ulteriori servizi e funzioni, ed è prossima a infrastrutture di trasporto su ferro (ferrovia e Metro C). Consideriamo necessario procedere con la realizzazione del Corridoio della Mobilità da Romanina alla stazione di Ciampino, per consentire un
adeguato collegamento su mezzi non inquinanti e veloci, agli attuali residenti”.

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