Don Bosco Cinecittà / Viale San Giovanni Bosco

Don Bosco: sulla segnaletica stradale regna l'improvvisazione

Stalli dell'autobus disegnati senza rimuovere le auto e divieti di sosta scritti col pennarello. A Don Bosco regna l'improvvisazione. Laddaga: "A Parigi o a Londra sarebbe mai successo?"

L’area di sosta riservata agli autobus, in via San Giovanni Bosco è molto particolare. Sembra quasi una provocazione. Ma non è frutto del lavoro di qualche cittadino esasperato. Al contrario, è la conseguenza dell’improvvisata soluzione cui, un operaio, è dovuto ricorrere trovando un’auto parcheggiata in divieto di sosta. Il risultato è drammaticamente esilarante.

LA SEGNALAZIONE - Francesco Laddaga, già Capogruppo della Lista Marino nel Municipio VII, ha fotografata e commentato quest’iniziativa. Come viene fatto notare, “In questi giorni hanno provveduto a riasfaltare viale San Giovanni Bosco, in seguito ai lavori Italgas che hanno  ampie zone del quartiere. I lavori – ha spiegato Italgas – sono stati preannunciati da apposita segnaletica provvisoria, compresi gli opportuni divieti di sosta. Alla fine ovviamente si è proceduto anche al rifacimento della segnaletica a terra, e qui ho assistito a delle scene che purtroppo a Roma sono ormai diventate ordinaria sciatteria e malcostume, alle quali forse siamo ormai talmente assuefatti da considerare normali”.

COMUNICAZIONE IMPROVVISATA - L' immagine di un operaio costretto ad inchinarsi sotto un’auto per completare la scritta “Bus”, evidenzia le condizioni in cui l’intervento è stato realizzato. D’altra parte però, se l’auto era parcheggiata dove non avrebbe dovuto, è perché la comunicazione è risultata davvero poco ortodossa. La comunicazione, fotografata nella serata del 21 febbraio, è stata realizzata con un pennarello sopra un pezzo di cartone appeso con lo scotch.

'ANARCHIA ISTITUZIONALE - “Chiudete gli occhi per un attimo: riuscite ad immaginarvi un cartello così a Parigi o a Londra? – chiede ironicamente l’ex Capogruppo della lista Marino in Municipio VII - Io sono davvero stanco di vedere che ogni cosa a Roma viene gestita in questo modo! Non ditemi che abbiamo problemi più gravi e che le priorità sono altre, perché qui abbiamo la sintesi di tutti i nostri problemi: la mancanza di senso civico di chi parcheggia dove non dovrebbe, lavori svolti senso criterio, spreco di denaro pubblico, il non rispetto di leggi e normativa… e sopra tutto un’incombente sensazione di anarchia totale, di assenza di controlli e regia”.

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