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L'emergenza / Appio Tuscolano / Via Appia Nuova, 433

"Fino a 48 ore a secco": si allunga la lista dei palazzi di Roma che restano senz'acqua

Le ultime segnalazioni arrivano, come sempre, dal municipio VII e, in particolare da via Appia Nuova 433 e via Mestre 16, dove le interruzioni non avvengono solo di notte, ma arrivano a durare fino a due giorni

Si allunga ancora la lista di condomini, nel municipio VII, in cui l’acqua arriva a singhiozzo. E se, in gran parte di questi, da via Gino Capponi 76 a viale Furio Camillo 50, da via Marco Valerio Corvo 121 a via Flavio Stilicone 179, le interruzioni si concentrano soprattutto nelle ore notturne, fino alla mattina presto, intorno alle 7; c’è anche chi deve fare i conti con stop che avvengono spesso durante il giorno, negli orari più disparati. Come i residenti del palazzo al civico 433 di via Appia Nuova: sette piani, ognuno composto da tre appartamenti, in cui dal 2021 le interruzioni dell’acqua sono sempre più frequenti. 

Ventidue ore senz’acqua

“La situazione è esasperante – spiega Fabiola Patrizi, abitante del condominio – in questo momento (sono le 10.30 di lunedì 3 giugno, ndr), l’acqua non c’è e io devo prepararmi per andare al lavoro. È mancata per tutta la notte, fino alle 6.30 del mattino, poi dopo un paio d’ore un altro stop. Purtroppo siamo costretti a vivere così, senza sapere fino a quando avremo a disposizione l’acqua o potremo fare la prossima lavatrice. Da metà aprile le interruzioni si concentrano anche durante il giorno, negli orari più disparati, e possono durare per un paio d’ore o per una giornata intera, come è successo alcune settimane fa. Quando siamo rimasti senz’acqua per 22 ore”. I disservizi, nel palazzo, si verificano dal 2021, ma mentre, come spiega la residente, prima erano concentrati soprattutto nelle ore notturne, da alcuni mesi le interruzioni si stanno verificando sempre più spesso anche durante il giorno: “Di notte l’acqua manca quasi sempre – sottolinea Patrizi – a volte, soprattutto la domenica, anche fino alle 9 di mattina. Ma il problema più grande sono gli stop durante il giorno. Qui ci sono famiglie con bambini e adolescenti, persone anziane, come è possibile vivere così? Senza contare che queste costanti interruzioni danneggiano anche gli elettrodomestici. E non è detto che una famiglia abbia i soldi per farli aggiustare o, addirittura, sostituirli”.

L’emergenza si allarga 

Le interruzioni del servizio idrico sono frequenti anche nel condominio al civico 16 di via Mestre: dieci piani in cui vivono 36 famiglie con bambini, anziani e persone con disabilità. I residenti segnalano, in particolare, interruzioni che si verificano da circa due anni e che sono arrivate a durare anche 48 ore. Esasperando gli abitanti del palazzo che hanno inviato numerose pec ad Acea per segnalare i disagi. In via Gino Capponi 76, intanto, gli abitanti stanno valutando nuove azioni legali da intraprendere per cercare di risolvere un problema “che ha cagionato e sta ancora cagionando danni alla salute fisica e mentale dei residenti”, come sottolinea Michela Damadei, avvocata e residente del palazzo. Da Acea fanno sapere che i disservizi dovrebbero essere, probabilmente, causati da problemi relativi agli impianti interni, ma che sono comunque previste nuove verifiche nei palazzi in cui si riscontrano le interruzioni. 

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