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La piazza del Bivacco

La piazza del Bivacco

Piazza del Quadraretto tra bivacchi e siringhe abbandonate: residenti esasperati

Qualche giorno fa una donna si è bucata in via dei Sestili, sul marciapiede. Le denunce dei cittadini

Piazza del Quadraretto è circondata da platani imponenti. Sono cresciuti così tanto, da sovrastare molti dei vicini edifici. Alcuni sono stati realizzati durante il ventennio fascista, come l’ex OMNI (Opera Nazionale Maternità ed Infanzia), oggi sede di un Asilo Nido. Il Complesso include anche un SERT, con affaccio su via dei Lentuli ed un Consultorio famigliare il cui ingresso si colloca invece proprio nella piazza.

Piazza del Quadraretto

Al riparo della calura estiva, grazie all’ombra che le fronde dei platani sanno regalare, alle nove di mattina già si possono trovare degli avventori. "Sono gli utenti che frequentano il SERT e bivaccano qui tutto il giorno – spiega Sara (nome di fantasia) del comitato 3No – io li vedo tutti i giorni e non stazionano soltanto in questa piazza. Alcuni vanno a dormire nel parco Blois, altri nel tunnel ferroviario o in giacigli di fortuna. Questa situazione purtroppo è diventata insostenibile". 

Una convivenza difficile

Tra via del Quadraretto e via Lentuli, nello stesso edificio, convivono un asilo nido ed il SERT. “Noi qui intorno troviamo materassi, bottiglie, sbandati che dormono ovunque. Ovviamente non mancano le siringhe e tutto questo – sottolinea un altro attivista del comitato – avviene a ridosso di una asilo nido il cui giardinetto confina proprio con il SERT”. La convivenza è a dir poco complicata. “Qualche giorno fa una donna si è bucata in via dei Sestili, sul marciapiede. In quel momento stava uscendo una mamma con i suoi figlie, a cui è stato detto di rientrare in casa – continua a raccontare Sara- più tardi siamo scesi con delle bottiglie d’acqua a pulire il marciapiede dal sangue, perché qui siamo in tanti ad avere dei figli”.

La richiesta di trasferimento

Se la convivenza è difficile di giorno, la notte intuibilmente la situazione non dovrebbe migliorare. “Sono anni che non vengono potati i platani che stanno vicino la scuole ed intorno a piazza del Quadraretto. I lampioni sono inghiottiti dai rami e l’illuminazione a led, recentemente installata, non migliora certo la visibilità”.I residenti, da tempo stanno chiedendo di spostare il SERT in un’altra sede. “LO abbiamo proposto a Sandro Medici e di recente a Monica Lozzi. La nostra richiesta è quella di metterlo in una sede diversa, magari all’interno del Municipio dove presenta anche il Comando della Polizia Locale. Invece qui – valuta Sara – non sarebbe male trasferire una biblioteca o un servizio utile agli abitanti del quartiere”.

L'impegno del Municipio VII

Nel frattempo il Municipio ha murato un sottoscala, in via Decio Mure, dove spesso trovavano ristoro dei tossicodipendenti. Un luogo in meno degradato al Quadraro i cui residenti però continuano a chiedere maggiori interventi “La presenza del SERT nel quartiere risale ad oltre 20 anni fa – premette la Minisindaca Monica Lozzi – e la sua gestione è della ASL. Conosciamo il disagio delle famiglie. Ora stiamo cercando se, nel patrimonio comunale, ci sono dei locali idonei ad ospitare quel servizio, che è di competenza regionale. Se troviamo gli spazi, li dobbiamo proporre alla ASL che poi decide se prenderli in affitto o meno. Non è facile – sottolinea la presidente – invece per quanto riguarda piazza del Quadraretto avevamo idea di riqualificarla, inserendola in un progetto di manutenzione straordinaria. Vorremmo renderla più fruibile dai cittadini, in modo tale che diventi meno appetibile per quanti, oggi, vi bivaccano”. Niente potature quindi, almeno per ora. “Non basterebbero comunque a risolvere il problema – conclude un attivista del Comitato 3No – qui il disagio che va affrontato, è quello umano”.

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