Tuscolano Cinecittà / Via Calpurnio Fiamma

Don Bosco: i movimenti per la casa impediscono uno sfratto

Alcune decine di persone, militanti di movimenti per la lotta contro la casa, insieme a USB ed il Municipio VII si sono mobilitati contro uno sfratto di un'occupante senza titolo in via Calpurnio Fiamma

Non è stata sfrattata l’inquilina del civico 159 di via Calpurnio Fiamma. La mobilitazione dei movimenti per il diritto all’abitare, ha infatti fatto convogliare decine di persone davanti all’appartamento di Don Bosco. Ed è stata l’occasione, come previsto, per tornare a parlare dell’emergenza abitativa della Capitale.

UN PROBLEMA DIFFUSO - All’incontro era presente anche Angelo Fascetti, di Asia USB. “Il Problema degli sfratti non riguarda solo gli inquilini senza titolo – ha ricordato il sindacalista di base – Solo nel mese  di gennaio abbiamo ancora altri 50 sfratti per finita locazione: si tratta di  persone che pagavano l’affitto 700 euro al mese a cui ora è stato chiesto di spenderne 1400 euro, ma con i loro stipendi non possono permetterselo. Noi dobbiamo provare a  mettere in campo una forza unica, un corpo unico – ha più volte ricordato Fascetti - per essere in grado di dettare noi l’agenda. Dobbiamo ricompattare l’inquilinato, perché a Roma ci sono 30mila famiglie vittime del rincaro degli affitti e delle dismissioni speculative degli ex Enti Previdenziali”.

UN INCUBO QUOTIDIANO - All’appuntamento, molto partecipato, hanno preso parte diverse sigle movimentiste. Da Action a Cinecittà Bene Comune. Dallo spazio sociale Roberto Scialabba agli inqulini senza titolo di via Pietro Marchisio. “Noi di occupanti siamo complessivamente 100 famiglie e viviamo in un immobile privato. Sono anni che attendiamo di veder regolarizzare la nostra  posizionecon contratto a canone sociale o con l’assegnazione di case popolari o con l’intervento delle istituzioni sulle case che ci sono – ricorda una delle inquiline di via Marchisio - Noi viviamo tutti i giorni con l’incubo della polizia, degli sgomberi, degli ufficiali giudiziari”.

LA PROMESSA DEL MUNICIPIO - Al presidio, era presente anche l’Assessore alle politiche sociali del Municipio VII Daniela De Lillo. “L’impegno del Municipio non è solo al fianco di tutte le iniziative che si faranno da adesso in poi per far sì che la delibera portata in parlamento possa avere risultati reali. Attiveremo un tavolo per raccogliere tutte le problematiche al quale affiancheremo un tavolo tecnico con i legali dei vari movimenti  - ha dichiarato in piazza l’Assessore - in modo che possano supportarci per capire dove e come intervenire, sia nei singoli casi che anche più  ad ampio spettro”.

IL SEQUESTRO PREVENTIVO - Ed a proposito dei Movimenti Giovanna, attivista di Action!, ha spiegato che “La signora di oggi è un’occupante senza titolo. Ed il suo, rappresenta uno di quei casi in cui si applica un sequestro preventivo, ovvero  si mette nella sfera penale un problema di natura civile, amministrativa. Qualcosa che riguarda più un’esigenza, che un comportamento criminale della signora.  A Roma ci sono tantissime situazioni del genere – ha poi aggiunto Giovanna -  Anche sulle finite locazioni si sta tentando di far eseguire gli sfratti, nonostante la proroga di governo. E quindi come si vede, per tentare di risolvere il problema, invece di fare le case si tenta di criminalizzare le famiglie”.

L'ACQUISTO DEGLI IMMOBILI DISMESSI - Sul piano della proposta, Giovanna chiarisce che “Noi vogliamo il riutilizzo del patrimonio pubblico e privato dismesso. Sul tavolo della Regione c’è un fondo cospicuo che abbiamo strappato attraverso lo Tsunami Tour di circa 300 mln di euro. Ora c’è una delibera che dovrebbe essere votata. Questo permetterebbe di cominciare a stanziare quei fondi per acquistare gli immobili dismessi, e destinarle ad uso sociale, sanando così una situazione che riguarda già 4000persone e non è poco. Se la politica cominciasse a fare il suo dovere, queste situazioni non si troverebbero ad esistere”.

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