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Sabato, 21 Maggio 2022
Tuscolano

Metro Leggera, la Comunità Territoriale si oppone: “Operazione meramente speculativa”

La Comunità Territoriale del Municipio X ha aspramente criticato l'inserimento della metro leggera Anagnina-Torre Angela, rievocando anche la posizione contraria assunta dal Municipio X in vari Consigli, tra il 2010 ed il 2012

La Comunità Territoriale del Municipio X ha criticato il progetto che prevede l’inserimento di una metro leggera da Anagnina a Torre Angela, giudicando inopportuno che il ‘processo partecipativo’ sia stato avviato al di fuori del territorio interessato. Nel comunicato diffuso recentemente dalla Comunità, l’operazione viene anche definita ‘meramente speculativa’ ed ‘atta a concedere la densificazione cubatoria e lo stravolgimento della Centralità di Romanina a favore del privato’. Di seguito il comunicato integrale a firma del coordinatore della Comunità, Maurizio Battisti:

PROCESSO PARTECIPATIVO - “La Comunità Territoriale del X Municipio contesta in radice il cosiddetto processo partecipativo annunciato per Lunedì 7 Maggio ore 16 in via Capitan Bavastro dal Dipartimento alla Mobilità e Trasporti del Comune di Roma riguardante il prolungamento, tramite metro leggera, della metropolitana A, da Anagnina a Torre Angela – ha chiosato Maurizio Battisti, coordinatore della Comunità Territoriale del Municipio X - In via di principio i processi partecipativi per essere cosa seria debbono svolgersi sul territorio interessato in modo da permettere la più ampia partecipazione ai cittadini interessati”.

“Inoltre la Comunità Territoriale contesta l’oggetto stesso della discussione in quanto presuppone una scelta, quella della metro leggera, già fatta e quindi non passibile di alternativa – prosegue il comunicato - Un vero processo partecipativo si sarebbe dovuto esercitare sul tema del prolungamento della metro A senza rottura di carico nel tratto sopra menzionato come previsto dal vigente PRG. Negli incontri di approfondimento sulla Centralità di Romanina indetti dal Dipartimento di Urbanistica comunale avuti nel mese di Gennaio-Febbraio in Municipio, di cui è ancora possibile ascoltare sul sito web del Comune di Roma gli interventi dei partecipanti, il tema della metro leggera è stato ampiamente discusso. L’opera è stata ritenuta del tutto inadeguata a sostenere non solo la densificazione proposta della Centralità sunnominata, ma anche l’insieme dei pesi urbanistici previsti al di là del GRA nel X Municipio”.

CARICO INSUFFICIENTE - “Tali pesi assommeranno in circa 6.500.000 mc. di residenziale e non residenziale, con un insediamento di circa 35-40.000 abitanti. Una foresta di cemento che andrà dal GRA ai Castelli Romani senza soluzione di continuità. Un’infrastruttura come la metropolitana leggera che porta un carico di 6000 persone l’ora non è assimilabile ad una metropolitana che ne porta 24.000 e che perciò sarebbe in grado di intercettare il flusso di traffico proveniente dai comuni dei Castelli romani e oltre. Non a caso con la metropolitana leggera viene a scomparire il nodo di scambio di Ponte Linari previsto dal PRG e connesso al prolungamento della Metro A”.
 
LA POSIZONE DEL MUNICIPIO - “Anche il X Municipio si è espresso ripetutamente contro la metropolitana leggera: deliberazione n. 3 del 19.1.2010, mozioni n. 10 del 1.3 2011, n. 1 e 3 del 1 .3.2012, con votazioni ampie che hanno visto convergere maggioranza e opposizione. La metropolitana leggera si configura, quindi, solo come una proposta atta a concedere la densificazione cubatoria e lo stravolgimento della Centralità di Romanina a favore del privato. Un’operazione meramente speculativa da cui non si ricaveranno nemmeno le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera, sui cui costi non c’è neanche unità di vedute e di calcoli fra il Dipartimento Mobilità e Trasporti comunale che li quantifica in 380.000.000 e Roma Metropolitane che li valuta in 450.000.000 di euro ai prezzi attuali”.

FINANZIAMENTI - “Infatti nella scheda illustrativa del progetto si dice una cosa che non era stata affermata nello specifico incontro di approfondimento del 22.2.2012 in Municipio: il finanziamento dell’opera avverrà con 'trasferimento di aree di proprietà comunale (da reperire) a favore del futuro Concessionario, sulle quali rendere possibili operazioni di valorizzazione immobiliare'. Cioè non basterà la densificazione della centralità di Romanina per finanziare l’opera - conclude il comunicato - ma verranno cementificate altre aree comunali che verranno regalate al futuro concessionario. Insistere nel voler imporre un’opera inadeguata che il territorio rifiuta è segno di insensibilità democratica, che la dice lunga sulla capacità e la volontà di ascolto dell’Amministrazione comunale”.
 

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