Lunedì, 14 Giugno 2021
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Città Educativa Occupata, De Palo: “Mi rendo disponibile per incontro”

In seguito all’occupazione simbolica, da parte di un gruppo di cittadini appartenenti a ‘Cinecittà Bene Comune’, l’assessore alla scuola di Roma Capitale Gianluigi De Palo chiarisce: “Da parte mia massima disponibilità all’ascolto e alla condivisione”

“Non è così che si ottiene diritto di parola e di partecipazione - ha dichiarato in una nota l'assessore alla scuola di Roma Capitale Gianluigi De Palo - ho verificato con la mia segreteria e nessuno ha chiesto un incontro con l’Assessorato per parlare di questo problema. Mi sorprende e mi dispiace questa contestazione preventiva. Ritengo sia importante, prima di proporre polemiche sterili che ci allontanano dagli obiettivi, parlare e ascoltarci. Incontro personalmente le persone che me lo chiedono e rispondo alle mail che ricevo. Da parte mia c’è massima disponibilità all’ascolto e alla condivisione”.

“Questa rivendicazione – continua De Palo - rischia di bloccare le attività di un importante polo di scambio delle buone pratiche nella didattica all’interno delle scuole della nostra città. Non basta parlare di bene comune per metterlo in pratica. Non essendo la somma di interessi particolari occorre fare qualcosa di più ampio. A questo proposito - conclude l’Assessore capitolino - domani mattina, mi rendo disponibile per incontrare gli occupanti di Città Educativa, purché già da subito venga liberata la sede”.

A pieno supporto degli attivisti di ‘Cinecittà Bene Comune’ si è esposto poi Fabio Nobile, consigliere regionale PdCI/FdS e vicepresidente della commissione Scuola. “Condivisibili – ha dichiarato Nobili - le richieste degli occupanti: ritirare la norma sui nidi varata dalla Regione lo scorso Agosto, sospendere l’applicazione del piano di dimensionamento scolastico e finanziare nel modo adeguato la manutenzione degli istituti scolastici del Municipio X. Rivendicazioni che evidenziano come le scelte operate dal centrodestra al governo della Regione stanno mettendo in discussione la stessa esistenza della scuola pubblica come bene comune”.


“Proprio sulla questione del dimensionamento – continua - credo sia urgente attivarsi visto che la riorganizzazione della rete scolastica voluta dalla Giunta non presta alcuna attenzione alla qualità dell’offerta formativa, alla diversità delle esperienze didattiche dei vari istituti ed alla complessità delle esigenze di alunni, genitori, insegnanti e personale Ata. Per questo – conclude Nobile- credo sia improrogabile che il Ministro dell’istruzione proceda immediatamente alla sospensiva del piano”.

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