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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Da Cinecittà al Campidoglio: un Sit-in per chiedere il rilancio delle Biblioteche di Roma

Annunciata una manifestazione in Campidoglio, per chiedere un incontro con l'Assessore Marinelli. La rete Cinecittà Bene Comune propone di rivedere i tagli alla cultura, rilanciando il ruolo delle Biblioteche di Roma

La chiusura dell'ex Mediateca di Cinecittà, è stata letta con preoccupazione dai residenti. Il taglio di un servizio culturale gratuito e rivolto alle fasce deboli del popoloso territorio municipale, non è andato giù a molti cittadini. Per questo, dopo l'occupazione della struttura e l'assemblea pubblica indetta lo scorso lunedì 9, è annunciata un'altra iniziativa.

IL SIT-IN IN CAMPIDOGLIO - Mercoledì 18 Febbraio, alle ore 12, è stato organizzato un Sit-in di protesta davanti l'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, piazza Campitelli 7. La manifestazione statica, promossa dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune , nasce dalla volontà di ottenere un incontro con l'Assessore comunale Giovanna Marinelli.

IL DESTINO DELLE BIBLIOTECHE - “In queste settimane l'Assemblea Capitolina sarà chiamata a discutere il bilancio previsionale 2015 di Roma Capitale. Al bilancio, in linea col decreto “Salva Roma” e costruito per soddisfare i vincoli del patto di stabilità interno e della spending review – ricordano gli attivisti di Cinecittà Bene Comune -  è stata collegata una delibera che prevede anche l'internalizzazione dell'Istituzione Biblioteche di Roma. La decisione, assunta senza il confronto con le forze sindacali, la dirigenza, gli amministratori locali e gli utenti, viene giustificata con l'esigenza del risparmio e per evitare gli sprechi. In realtà le risorse delle Biblioteche di Roma già sono state ridotte negli ultimi anni da 23 a 19 milioni di euro pur avendo registrato sempre un bilancio in pareggio”.

LA PROPOSTA - La richiesta delle associazioni e dei comitati che compongono la rete di Cinecittà Bene Comune è semplice. “Crediamo che le Biblioteche di Roma – leggiamo in una nota inoltrataci - debbano essere scorporate da questo provvedimento e che vada aperto un confronto fra l'amministrazione comunale e tutti i soggetti interessati, utenti, lavoratori, studenti ed amministrazioni locali, per rilanciarne realmente la funzione culturale, didattica e sociale nella città di Roma e in particolare nei quartieri della periferia”.

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