Cinecittà

Rifiuti, in Municipio VII i commercianti dicono addio al porta a porta: tornano i cassonetti

Flavio Vocaturo (PD Ama): "Cartoni e scarti alimentari andranno nei cassonetti già stracolmi"

Cassonetti stradali carta e cartone. Foto di repertorio.

Addio ai bidoncini, si torna ai cassonetti. Attraverso un avviso, Ama ha informato i commercianti del Municipio VII che è partita la “riorganizzazione del servizio di raccolta per le utenze non domestiche”.

La comunicazione di Ama

La novità, comporta che “tutte le frazioni precedentemente raccolte e correttamente separate” vadano conferite nei cassonetti stradali. Per l’azienda municipalizzata “questo consentirà di gestire con più elasticità gli orari di  conferimento e non avere gli obblighi di esposizione e ritiro dei bidoni correlati”. Messa così sembra una buona notizia. Significa però che, nei cassonetti, finiranno anche i rifiuti prodotti dalle attività commerciali.

La gestione delle utenze non domestiche

“Solo 3 anni fa la Sindaca Raggi aveva presentato il progetto del porta a porta per le utenze non domestiche come una grande innovazione, investendo 151 milioni di euro per i giri di raccolta dati in appalto alle ditte private. Oggi ci ritroviamo che anche i cartoni e gli scarti alimentari andranno nei cassonetti già colmi” ha fatto notare Flavio Vocaturo, del PD Ama.

Il passo indietro nel municipio più popoloso

Nel territorio più popoloso della Capitale che con i suoi 330 mila residenti,potrebbe essere considerato il 9° comune con più abitanti d’Italia, l’Ama fa dunque un passo indietro. “La comunicazione è arrivata agli esercizi commerciali che erano servite dalla Sarim” ha confermato Salvatore Basile l’assessore  ai rifiuti ed all’ambiente del Municipio VII “e ciò significa che dovranno conferire nei cassonetti stradali gli scarti prodotti dalle relative attività”.

Cosa sta succedendo

Quanto sta accadendo in VII municipio potrebbe presto verificarsi nel resto della città. “Gli appalti per le utenze non domestiche non sono stati prorogati. Di conseguenza Ama ha dapprima provveduto a sopperire il servizio, prima garantito da 4 ditte, con i propri operatori. Poi, vedendo che non era in condizioni di farlo -ha spiegato Vocaturo - ha messo nuovi cassonetti ed ha iniziato a chiedere ai commercianti di conferire direttamente lì”.

La situazione in Municipio VII

In uno dei municipi con la minore quantità di raccolta porta a porta domestico (il 14% contro l' 87% del Municipio IX), al centro della cronaca anche per le recenti proteste sulla mancata raccolta dei rifiut,  si registra anche questa novità. Per le utenze degli esercizi commerciali si torna infatti alle antiche modalità di conferimento. Ed è difficile interpretarlo come un segnale di miglioramento. 

il volantino di Ama-2


 

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