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Cinecittà, Municipio VII e associazioni fanno quadrato: il centro anziani diventa un ricovero del piano freddo

Per i clochard posti letto, pasti caldi e tamponi grazie al Coordinamento Solidale del Municipio VII

Le temperature degli ultimi giorni non devono trarre in inganno. L’inverno non è terminato. Per questo c’è chi si è mosso in previsione d’un nuovo abbassamento nella colonnina di mercurio.

Il ricovero notturno per i clochard

Il Coordinamento Solidale del VII Municipio, una rete formata da associazioni di volontariato, parrocchie, società sportive, comitati di quartiere ed associazioni culturali, ha allestito la sala principale del Centro Anziani di Cinecittà. Al suo interno sono state sistemate brandine, coperte, tavoli e sedie. Dal 25 febbraio sono a disposizione delle persone senza fissa dimora che vivono nelle strade del territorio.

Il piano freddo nel territorio

“Durante un incontro che avevamo chiesto ai rappresentanti istituzionali del VII Municipio – abbiamo appreso che non c’erano fondi in bilancio per attivare spazi che potessero offrire un ricovero notturno ai senza dimora, ma la presidente Monica Lozzi ci ha comunicato che poteva essere messo a disposizione il Centro Sociale Anziani di Cinecittà, al momento inutilizzato –ha spiegato Francesco Laddaga, portavoce del Coordinamento Solidale - di conseguenza ci siamo attivati per allestire un centro in grado di accogliere fino a dieci ospiti, ai quali poter offrire anche la cena e la colazione”. 

Tamponi e sanificazioni

La scelta di aprire un centro anziani, inutilizzato, per ospitare persone senza fissa dimora non è nuova. Ci sono già dei territori dov'è stato fatto, in collaborazione con la Caritas. A Cinecittà però è stata attivata una sinergia ancora più ampia. Include innanzitutto la ASL Rm2 ed il Municipio VII che garantiranno anche i tamponi, ogni tre giorni, agli ospiti della struttura ed ai volontari che vi sono impegnati. L’ente di prossimità ed in particolare all’assessorato alla Politiche sociali di Cristina Leo il merito di aver garantito, oltre ai locali, anche la loro quotidiana igienizzazione.  

Le realtà impegnate nei pasti

I pasti caldi invece, hanno spiegato i referenti della Caritas che partecipano al progetto, “saranno assicurati dal contributo della parrocchia di San Stanislao e dalle associazioni Romamor, La Torre del Fiscale, Cinecittà Bene Comune e Rete Cinest”. Fondamentale, per la riuscita dell’iniziativa, anche il contributo delle associazioni di protezione civile “Corpo Volontario Radio Soccorso” e “Arci Roma Sud Iqbal Masih”.

Una collaborazione all'insegna della solidarietà

“Questa vicenda - ha commentato Francesco Laddaga - ci conferma che a Roma ci sono energie solidali e sociali che attendono soltanto di essere messe in condizione di sprigionare tutta la loro generosità e che laddove ci sia una virtuosa collaborazione con le istituzioni si possono raggiungere ottimi risultati”. Ne trarranno beneficio dieci persone che, dal 25 febbraio, potranno contare sull’organizzazione massa in campo dal neonato coordinamento solidale del territorio.

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