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Foglie che finiscono nelle caditoie. Foto d'archivio

Foglie che finiscono nelle caditoie. Foto d'archivio

Strade pulite, contestato il piano foglie. Lozzi: “Interventi insufficienti, contratto di servizio da rivedere”

Ama ha dichiarato di aver pulito dalle foglie 1000 strade in tutta la città. Presidente Lozzi: “Numeri inadeguati, solo nel nostro municipio le strade sono 1200. La verità è che mancano mezzi e programmazione”

Le precipitazioni autunnali sono finora state contenute. Un vero banco di prova, per valutare l’efficacia del piano foglie, ancora non c’è stato.  L’elenco degli interventi che Ama ha dichiarato di aver effettuato, durante le prime tre settimane di Novembre, non è però sembrato sufficiente.

Gli interventi

L’azienda municipalizzata ha annunciato d'aver messo in campo un piano di interventi, “d'intesa e coordinamento con l'assessorato all'Ambiente capitolino”,  che può essere sintetizzato in pochi numeri. “Da inizio novembre” si legge in una nota di Ama, sono state condotte “operazioni specifiche” che dopo tre settimane circa “hanno già riguardato oltre 1.000 tratte stradali”. Sono tante o poche?

Un piano inadeguato

“Il numero indicato da Ama è totalmente inadeguato. Per offrire un termine di paragone, basti pensare che solo nel nostro Municipio ci sono 1200 strade” ha commentato Monica Lozzi, la presidente del Municipio VII. Non è la prima volta che la minisindaca del territorio più popoloso di Roma, muove delle critiche nei confronti dell’azienda municipalizzata.

Tombini ostruiti dalle foglie

“Riceviamo spesso le segnalazioni dei nostri residenti su strade che si allagano. Con le nostre ditte provvediamo a pulire tombini e caditoie, ma se le vie sono invase dalle foglie, anche il nostro lavoro diventa inutile - ha spiegato l’ex grillina Monica Lozzi che, anche da pentastellata, aveva rivendicato la necessità di decentrare alcuni servizi offerti dalla municipalizzata. “Ogni anno Ama ha a disposizione 120 milioni di euro per effettuare la pulizia delle strade di tutta la città. Però non riesce a farlo, nonostante la buona volontà di operatori e dei referenti di zona, perchè spesso mancano mezzi”.

Il decentramento atteso

Cosa fare quindi per evitare gli allagamenti che, in assenza di un’adeguata rimozione delle foglie, vengono ciclicamente segnalati in tutta la città? “La nostra proposta è sempre la stessa - ha ricordato Lozzi -  bisogna stralciare dal contratto di servizio la pulizia delle strade, che va affidata a chi conosce bene le esigenze del territorio, vale a dire i municipi. Significa puntare sul decentramento amministrativo. Ma il tempo per farlo, dopo quattro anni e mezzo di mandato, comincia a diventare davvero poco.  

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