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Municipio VII senza dirigenti, Lozzi torna ad accusare il Comune: "Basta propaganda, Sindaca fai tuo dovere"

La presidente del Municipio VII replica alle accuse dell’assessore al personale, definito “un fedelissimo della sindaca”

Il direttore apicale del Municipio VII, da lunedì 22 febbraio in ferie, andrà in pensione. E’ un problema per l’ente di prossimità che, da mesi, deve fare a meno anche del direttore tecnico.

Il botta e risposta a distanza 

In previsione del pensionamento del suo dirigente, la presidente Monica Lozzi aveva chiesto al Campidoglio di provvedere ad un avvicendamento. La sostituzione non è però arrivata per tempo, alimentando la contrapposizione a distanza tra il Municipio VII e Roma Capitale. Con la Lozzi che accusa il Comune di “bullismo istituzionale” e l’assessorato capitolino al personale che replica lasciando intendere che, chi governa il municipio, avrebbe dovuto gestire in maniera più oculata il piano ferie del proprio dirigente.

La gestione delle ferie

"La Sindaca e il suo fedelissimo Assessore al Personale hanno provato a dare a noi la colpa per l'assenza del Direttore Apicale andato in ferie prima del pensionamento. Eppure dovrebbero sapere che le ferie del Direttore Apicale sono firmate ed autorizzate dal Direttore Generale e dal Segretario Generale, non certo dalla Presidente del Municipio, e che probabilmente manca un regolamento di Roma Capitale che impedisca di accumulare un numero esorbitante di ferie e imponga un loro graduale godimento. A questo avrebbero dovuto pensarci loro, non io” ha dichiarato la presidente Lozzi. L’assessore, definito “fedelissimo della Sindaca”, è Antonio De Santis. “In riferimento alle centinaia di giorni accumulati, aveva dichiarato che “il Municipio avrebbe potuto fare una gestione più oculata”.

Perchè pesa l'assenza dei dirigenti

L’assenza del direttore apicale, che si somma a quella del direttore tecnico di cui faceva le veci, per il Municipio rappresenta un problema, Come ha spiegato chi amministra l’ente di prossimità più popoloso di Roma, ci sono “16 milioni di opere, frutto del bilancio dell’anno scorso, che vanno realizzate”. E l’assenza dei dirigenti complica la gestione del territorio, dal momento che “ha ricadute anche sull’amministrazione quotidiana visto che, ogni giorno, ci sono centinaia di pratiche da vagliare e firmare” aveva spiegato a Romatoday Giuseppe Commisso, il vicepresidente del Municipio VII. Tra le opere che potrebbero risentirne è stata citata la riqualificazione del mercato di Colli Albani ed il ponte ciclopedonale di attraversamento del Raccordo Anulare.

Il personale del Municipio

Nel risponde alla Lozzi, il “fedelissimo” Antonio De Santis, aveva ricordato che il Municipio VII è quello con il maggior numero di dipendenti. “Com'è possibile visto che dal 2016 abbiamo perso 60 persone e questa perdita ci sta impedendo - ha sottolineato la presidente del Municipio- di far funzionare l'ufficio anagrafico di Villa Lazzaroni? Hanno sbandierato ai quattro venti le migliaia di assunzioni effettuate ma è evidente che non siano riusciti nemmeno a coprire i pensionamenti”.

L'invito a fare il proprio dovere

“Sarebbe il caso che la sindaca e il suo fedelissimo Assessore smettessero di fare campagna elettorale e vuota propaganda e adempissero al loro dovere, che è quello di far funzionare le strutture che dipendono da Roma Capitale” ha concluso Lozzi che non ha mandato di sottolineare il fatto che “De Santis sapeva fin dal mese di Ottobre che a fine Febbraio il Direttore sarebbe andato in ferie e poi in pensione ma - ha ribadito la minisindaca di Cinecittà - non ha mosso un dito per ottemperare al suo preciso dovere di nomina, è arrivato il momento di farlo”.

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