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Residence Campo Farnia, i riscaldamenti restano spenti: "Lavori partiti in ritardo"

A distanza di un anno dallo spegnimento dei termosifoni, avviati i lavori all'impianto di riscaldamento. Gli inquilini: "Troppa burocrazia e noi paghiamo le conseguenze"

I riscaldamenti sono stati spenti nel gennaio del 2020. A distanza di un anno, dopo numerose segnalazioni, nel residence di Campo Farnia sono arrivati gli operai.

Un intervento tardivo

“Stanno lavorando da una settimana sulle parti comuni, vale a dire sui soffitti. Poi dovranno occuparsi anche degli alloggi che sono più di 130. Significa che non riusciremo ad avere i termosifoni in funzione neppure per la fine di gennaio – ha fatto notare Ivano, un inquilino di Campo Farnia – eppure noi il problema lo avevamo segnalato con ampio anticipo”.

Tante criticità da risolvere

Sebbene la rapida sistemazione dell’impianto di riscaldamento sia la necessità più stringente, non è l’unico problema che gli abitanti del residence segnalano. Nell’edificio, infatti, le criticità si sommano e finiscono per essere complicate anche da elencare. Si va dai portoncini che non si chiudono negli alloggi alla pulsantiera rotta dell’ascensore. Viene segnalata anche l’assenza delle lavatrici che un tempo venivano condivise ed anche della sala comune, divenuta inagibile. Inagibili sono anche tre stanze, situate al settimo piano. Le muffe hanno completamente invaso le loro pareti.

La burocrazia

“I problemi si sommano e la burocrazia non ci semplifica la vita perché, prima che una segnalazione arrivi al dipartimento, passa davvero troppo tempo” ha fatto notare Ivano. E così, ad esempio, anche la rimozione degli alberi caduti nel giardino comune un anno prima, viene trascurata. Come del resto lo è la richiesta d’intervenire su altre alberature, profondamente inclinate e sul punto di crollare.

Le stanze inagibili

La buona notizia è che il cantiere, con la nuova proprietà dell’immobile, è finalmente partito. Anche se in ritardo. “Stanno lavorando, ci sono circa sei operai in azione. Però mi chiedo dove andranno le famiglie quando, questi operai, dovranno eseguire le loro lavorazioni negli appartamenti. Le stanze del settimo piano non sono più agibili”. Sarebbero state utili per un momentaneo trasferimento. Le muffe presenti lasciano supporre che, almeno nel prossimo futuro, resteranno inagibili. Come molti locali di questo residence.

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