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Un parcheggio di periferia trasformato in una piazza: “Ora sembra di stare al centro”

Sensori nelle caditoie e nuovi arredi per piazza Rosarno. Presidente Lozzi: “Ricorda la Roma antica, ma per è supportata da moderne tecnologie”

Caditoie dotate di sensori anti allagamento. Panchine, parapedonali, una scacchiera in formato gigante ed un nasone. Piazza Rosarno, nel quartiere Statuario, ha subito una metamorfosi. Era un parcheggio, ora è diventata un punto di aggregazione.

Dalla borgata al centro storico

“E’ stato fatto un lavoro eccellente, il Municipio ha riqualificato uno spazio, trasformandolo da un parcheggio ad uno di quegli angoli che siamo abituati a vedere nel centro storico, a Testaccio o Trastevere. Ed invece ci troviamo nell’ex borgata Caroni” ha commentato Guerriero Latini, presidente del CdQ Statuario e Capannelle.

La sicurezza stradale

Anche la strada che immette sulla piazza ha subito un restyling. “Qui abbiamo creato una zona 10, inserendo dei dissuasori che finiscono per incentivare l’automobilista a moderare di molto la velocità” ha spiegato l’assessore Vivace “ed abbiamo sistemato anche i marciapiedi, inserendo delle basaltine al posto del semplice asfalto. Perchè anche le periferie meritano di ricevere degli accorgimenti estetici”.

Il sensore anti allagamento

Le caditoie presenti al centro della piazza, sono state inoltre dotate di un moderno dispositivo. Sotto la griglia è stato infatti sistemato un sensore che consente di tenere sotto controllo il suo funzionamento. “Grazie alla Low Power Smart Cities, una startup di giovani romani che hanno sviluppato questo dispositivo, sperimenteremo una tecnologia di controllo remoto delle caditoie”.

Il dispositivo è collegato con l’ufficio tecnico del Municipio VII che riceve informazioni sullo stato della batteria, sul livello di acqua presente e sul funzionamento della caditoie che quando è piena invia un alert. Se l’acqua impiega qualche minuto in più a defluire, viene inoltrato un secondo avviso. Ed a quel punto l’ufficio tecnico sa che c’è un problema. 

Antica Roma e tecnologia moderna

“Con questo dispositivo, in fase sperimentale, si ha la possibilità di intervenire in maniera puntuale, evitando gli allagamenti” ha ricordato l’assessore Vivace. Piazza Rosarno si candida quindi a testare l’efficienza del ritrovato che, se funziona come il municipio auspica, potrebbe essere utilizzato ad ampio spettro. “In definitiva abbiamo riqualificato uno spazio che ora ricorda la Roma Antica ma che sarà manutenuta - ha concluso Monica Lozzi, la presidente del Municipio VII - grazie all’ausilio dei moderni ritrovati tecnologici”. La trasformazione non poteva essere più radicale.
 

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