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Coronavirus, tensioni nell’albergo Covid di Statuario. Salito anche il numero degli ospiti

Animi in fibrillazione all’interno dell’albergo di via Siderno. Lozzi: “E’ partito il Ramadan, ma non sono state rispettate alcune richieste degli ospiti”. Interviene la Polizia di Stato

Tensione alle stelle. Nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 aprile, agenti della Polizia di Stato si sono presentati all’ingresso dell’hotel di via Siderno. La struttura, a seguito dalla sottoscrizione d’un accordo con la Regione, è diventato un “albergo Covid” ed al suo interno ci sono quindi persone, in buona parte migranti, che devono osservare un periodo di quarantena.

Il Ramadan e le proteste

L’arrivo delle forze dell’ordine, come testimoniato da alcuni residenti, è stato susseguente alle vibrate proteste messe in campo da alcuni ospiti. “Il 23 aprile è iniziato il Ramadan, di conseguenza era stato chiesto di tenerne conto nella distribuzione dei pasti” ha spiegato Monica Lozzi, la presidente del Municipio VII. In questo periodo dell’anno, durante le ore diurne, le persone di religione musulmana rispettano un rigoroso digiuno. Vietato bere e mangiare fino al tramonto. Divieto che viene meno solo al calare del sole.“La richiesta di non ricevere il pranzo in cambio d'un pasto più consistente a cena non è stata accolta. E questo ha generato le proteste in particolare d' un ospite dell'albergo” ha riferito la Minisindaca.

La tensione registrata sui social

Le accese rimostranze dell'uomo sono state filmate e postate su facebook da alcuni residenti dello Statuario. L’albergo si trova infatti all’interno del tessuto urbanistico del quartiere. Ragion per cui, ogni anomalia, viene osservata e commentata attraverso il ricorso ai vari canali social. Le grida di un migrante, affacciato alla finestra, non hanno impiegato molto ad essere notate e registrate da alcuni abitanti. Ed hanno contributo ad alimentare la spaccatura in seno al quartiere.

La spaccatura tra i residenti

Da una parte ci sono quanti, sin dall’arrivo dei primi ospiti nella giornata di Pasqua, convivono con la preoccupazione per il numero di migranti presenti nella struttura. C’è il timore, più volte smentito dall’amministrazione municipale, che possano restarvi ben oltre il periodo di quarantena. Questo stato d’animo non è però condiviso da tutti. Alcuni abitanti di Statuario, manifestando la propria solidarietà agli ospiti dell’albergo,  hanno preso le distanze dai timori espressi anche dal Comito di Quartiere. Intanto il numero di persone presenti nella struttura Covid continua ad aumentare.

Le richieste del Comitato di Quartiere

“Ad oggi (23 aprile ndr)  il Comitato di Quartiere – ha scritto Guerriero Latini che ne è il presidente – non ha ricevuto risposta alla mail di richiesta di chiarimenti in merito alla situazione dell’Hotel Capannelle da parte di municipio, regione ed Asl. Intanto continuano ad arrivare persone ogni giorno” ha scritto il presidente Latini che ha poi precisato come “tutte le polemiche dei giorni scorsi sono soltanto strumentali da parte dei soliti noti” ha sottolineato Latini “ed è grave che invece di dare risposte si parli di pregiudizio”. La nota diffusa dal presidente del CdQ si conclude con un appello alle istituzioni cui si chiede “chiarezza ed informazione”.

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Sale il numero degli ospiti

“Sono attualmente 47 gli ospiti presenti all’interno dell’albergo – ha ricordato la presidente Lozzi – io ho scritto ad altre istituzione per chiedere di valutare sempre quali sono le esigenze delle persone che vengono portate nella struttura. Spero che ora lo comincino a fare. Ho chiamato anche il direttore dell’hotel che, a sua volta, si è auspicato vengano gestite bene le  persone che ci sono già oggi, prima che ne siano mandate delle altre”.
 

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