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Capannelle, servono carne e fieno per gli animali del circo: "Il Comune non ci aiuta"

Nessuna iniziativa di solidarietà del Campidoglio per il Circo fermo da mesi a Capannelle: "Ci aiuta la parrocchia di Don Bosco ma per gli animali è più difficile"

Il Circo Togni. Immagine d'archivio.

Hanno due elefanti, sedici cavalli, due bue della razza Watussi, altrettanti dromedari e sei tigri. Una di queste ha appena due anni, si chiama Maya, ed è la mascotte del circo.

Fermi da marzo

A Capannelle gli animali che sono fermi da mesi, a causa del Covid, potrebbero far concorrenza ad uno zoo. Sono invece quelli del Circo di Vinicio Canestrelli, nipote di Lidia Togni. Hanno dovuto interrompere i propri spettacoli lo scorso marzo, per il lockdown. Da allora hanno potuto organizzare solo una tournée, ad ottobre, durata appena una settimana.

Gli ultimi aiuti

Tanti animali, però, hanno bisogno di essere alimentati. “Facciamo il possibile per non fargli mancare il cibo - ha spiegato Canestrelli - e ci rivolgiamo soprattutto ai nostri fornitori, che sono aziende agricole sparse in tutta Italia. Perchè d’iniziative di solidarietà, a parte quelle promosse dalla Polizia Locale e dalla Coldiretti, che torniamo a ringraziare, non ne abbiamo ricevute”.

L'assenza del Comune

Solo gli elefanti consumano però 150 chilogrammi di fieno al giorno. Trecento in tutto, visto che sono due.  Poi ci sono le tigri, ciascuna della quali ha bisogno di carne in abbondanza. Le derrate di fieno fornite dai caschi bianchi e dalla Coldiretti sono arrivate alla fine di novembre ed all'inizio di dicembre. Ma gli animali hanno bisogno di mangiare tutti i giorni. “Purtroppo il Comune è stato totalmente assente, nonostante abbiano aziende agricole, negli ultimi mesi non abbiamo ricevuto da loro alcun tipo di aiuto” ha spiegato Canestrelli.

Le priorità

Non ci sono poi soltanto gli animali. Il Circo Togni creava occupazione per decine di persone che, evidentemente, non hanno da mesi la possibilità di lavorare. “Noi siamo quaranta persone, devo dire che un po’ ci aiuta la parrocchia di Don Bosco. Ma noi adulti ci accontentiamo di poco, la priorità restano i nostri bambini e gli animali”. Sporadiche donazioni, per quanto apprezzate, non sembrano sufficienti. L’assenza del Comune, segnalata dal Circo, si fa sentire.
 

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