Tuscolano

Aeroporto Ciampino, polemiche sulla prima bozza del ‘piano Passera’

Le prime indiscrezioni sul piano di sviluppo relativo all'aeroporto di Ciampino, proposto dal Ministro Passera, hanno scatenato la reazione del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale: "Altro non è che il discutibile piano dell'Enac"

Dimezzare il numero degli aeroporti italiani e rafforzare le infrastrutture degli scali superstiti, senza alcun intervento da parte dello Stato: secondo alcune indiscrezioni sarebbe questo il piano di sviluppo elaborato da Passera per il rilancio degli Aeroporti di Roma. Si tratta di una semplice bozza, probabilmente, sufficiente però ad agitare gli animi del Comitato per la riduzione ambientale dell’aeroporto Pastine di Ciampino, da anni in lotta contro l’inquinamento acustico ed ambientale generato dallo scalo romano.

IL PIANO - Il progetto, definito insieme all'Enac, farebbe scendere a circa 40 il numero di aeroporti (oggi oltre 60, ndr): molti scali minori saranno quindi costretti a chiudere, a meno che Regioni e Comuni non decidano di investire le proprie risorse per farli sopravvivere. Il Pastine diverrebbe inoltre City Airport, ospitando solo i voli nazionali. I voli low-cost, attualmente presenti nell’aeroporto di Ciampino, dovrebbero essere poi spostati in quello – ad oggi ancora militare, e quindi non disponibile – di Viterbo.  

ENAC - “Con questo schema definitivo – ha spiegato il presidente dell'Enac, Vito Riggio - gli investitori avranno la certezza di poter decidere su cosa e quanto investire nel settore, mentre il Paese avrà modo di pensare a quali infrastrutture dovranno servire gli scali più importanti. Tutti gli altri aeroporti passeranno agli enti locali, che decideranno se vorranno impiegare soldi pubblici per tenerli in vita”.

IL COMITATO - “Eravamo in attesa del Piano Nazionale degli Aeroporti del Ministero dei trasporti, fiduciosi di trovarvi azioni serie per risolvere il problema di Ciampino, ma quello che la stampa ha anticipato come ‘il Piano del ministro Passera’ altro non è che il discutibile piano dell’Enac e dei suoi consulenti – ha dichiarato Pierluigi Adami, portavoce del Comitato per la riduzione ambientale dell’aeroporto di Ciampino - che certo non risolverà l’emergenza ambientale e sanitaria causata dal traffico aereo sul Pastine. Dalle fonti giornalistiche, nel piano si parla di Ciampino come di City-airport destinato ai voli nazionali. Un qualcosa di per sé anche poco comprensibile. Altra questione inquietante è la rinnovata presenza dell’inesistente scalo di Viterbo che, sia pur tra molti dubbi, un giorno dovrebbe acquisire i voli low-cost delocalizzati da Ciampino. Ciò è contro la realtà dei fatti e contro le valutazioni della Corte dei Conti, perché, lo sanno tutti, non ci sono i soldi, tantissimi, per realizzare un nuovo aeroporto e collegarlo adeguatamente a Roma. Insomma è una presa in giro dei cittadini”.

“Pertanto, come cittadini colpiti, siamo assolutamente insoddisfatti delle anticipazioni lette sulla stampa e auspichiamo che il ministro Passera e il suo Ministero apportino le necessarie modifiche al Piano Aeroporti, prima della presentazione al Consiglio dei ministri – ha concluso Adami - affinché si intervenga su Ciampino per porre fine a uno scempio ormai più che decennale delle norme ambientali e della salute della popolazione, ormai esasperata.”
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aeroporto Ciampino, polemiche sulla prima bozza del ‘piano Passera’

RomaToday è in caricamento