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Appio Claudio: la veglia ecumenica torna nella parrocchia di San Policarpo

In occasione della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, chiusa da Papa Francesco nella Basilica di San Paolo, la parrocchia di piazza Celio Sabino ospiterà una veglia. "E' una risposta alla nostra vocazione pastorale"

Chiesa ortodossa e chiesa cattolica, unite dalle  radici cristiane e dalla preghiera. L’occasione, è offerta proprio dalla settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Un evento che sarà celebrato con una veglia di preghiera, giovedì 22 gennaio alle 18.30, nella parrocchia di San Policarpo all’Appio Claudio.

LA PREGHIERA DEI CRISTIANI - Alla veglia prenderanno parte  i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane presenti a Roma. Sarà presieduta dal vescovo ausiliare per il settore Est, Giuseppe Marciante, e la liturgia della Parola sarà celebrata da monsignor Siluan Span vescovo della Chiesa ortodossa romena in Italia. Durante la celebrazione, i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane di Roma compiranno gesti di unità ispirati alla simbologia dell’acqua e di Cristo “fonte viva”, perché proprio l’acqua sarà il filo conduttore di tutta la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Per l’occasione, la Comunità ecumenica Taddeide ha preparato un sussidio intitolato “Dammi un po’ d’acqua da bere”, ispirato proprio all’episodio dell’incontro tra Gesù e la Samaritana al pozzo di Giacobbe.

LA VEGLIA - “Questa veglia di preghiera - annuncia monsignor Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo, che la organizza - sarà un’occasione felice per rafforzare i legami di fraternità che stringono insieme cattolici, ortodossi, evangelici e anglicani. La Samaritana al pozzo ha vissuto molti fallimenti. Ma Gesù può trasfigurare la vita di questa donna rendendola testimone del Vangelo. Nel mondo globalizzato tutti gli uomini rischiano di essere periferici. Questa richiesta carica di fiducia, ‘Dammi da bere’, invece, ci riporta al centro. Il dialogo al pozzo ci porta a scoprire che l’acqua che ci disseta è Gesù stesso. In questo modo torniamo tutti al centro dell’esperienza cristiana attraverso l’incontro e il dialogo con Gesù, che è vera fonte di salvezza”.

LA TRADIZIONALE VOCAZIONE -  “E’  una risposta alla propria vocazione pastorale – fa notare  il parroco di San Policarpo don Alessandro Zenobbi ,che spiega: «Abbiamo sempre fatto una veglia di preghiera per l’unità  ma per un periodo abbiamo interrotto questa abitudine. Poi, due anni fa, abbiamo fatto richiesta di ospitarla perché, in fondo, l’ecumenismo è nel dna della nostra comunità”.

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