Mercoledì, 17 Luglio 2024
Appio Claudio Appio Claudio / Via Lemonia

"Io non lascio traccia", operazione riuscita: parchi puliti dopo il 25 aprile

Decine di volontari in campo per aiutare i romani a tenere puliti i parchi dell'Appia Antica nel giorno della Liberazione

Niente cassonetti debordanti di rifiuti né sacchetti d’immondizia lasciati nel verde. Le decine di migliaia di romani che hanno scelto i parchi dell’Appia Antica per festeggiare la Liberazione, “non hanno lasciato traccia” del loro passaggio.

Io non lascio traccia

I rifiuti prodotti, sono stati portati raccolti e portati nei cassonetti stradali, lasciando le aree verdi pulite.“Siamo molto soddisfatti del comportamento tenuto dai cittadini in occasione di questo 25 aprile” ha commentato il presidente del municipio VII Francesco Laddaga “la differenza la fanno le persone e questa volta ci sembra che davvero l’abbiano fatta”. Il clima di festa che ha portato tanti romani alla Caffarella, al parco di Tor Fiscale ed al parco degli Acquedotti, non ha comportato quella devastazione che, in occasioni passate, era stata stigmatizzata.

I volontari e l'Ama

La campagna “io non lascio traccia”, voluta dal municipio VII in collaborazione con il parco dell’Appia Antica, ha sortito i suoi effetti.  A contribuire al buon risultato, hanno concorso vari fattori. Innanzitutto i volontari che a decine hanno distribuito le buste dell’immondizia messe a disposizione dall’Ama. “Persone encomiabili, i volontari della bellezza e di retake, che voglio ringraziare per aver dedicato una giornata di festa alle nostre aree verdi” ha dichiarato Laddaga.

La battaglia contro la sosta selvaggia 

Rispetto al passato ha funzionato anche la gestione dei cassonetti, svuotati più volte al giorno, e la presenza degli squaletti dell’Ama, in via Lemonia ed agli ingressi del parco della Caffarella. “Anche la polizia locale ha contribuito, elevando sanzioni ai cittadini che avevano parcheggiato male” ha ricordato il minisindaco. Perché, in passato, il parcheggio selvaggio era stato uno degli aspetti che aveva finito per caratterizzare, in negativo, i festeggiamenti nei parchi dell’Appia Antica. 

La nota dolente

In una giornata in cui quasi tutto sembra aver funzionato secondo le attese, c’è comunque un appunto da rimuovere. “C’è stata un’unica nota dolente: continuiamo a vedere tante persone che si arrampicano e camminano sull’Acquedotto Felice.  Salgono dov’è alto un metro e mezzo e si spingono sugli archi anche dove superano i sette otto metri. E’ una nota stonata su cui dobbiamo lavorare – ha segnalato Laddaga – perché queste persone, oltre che camminare di fatto sopra un monumento, lo fanno mettendo a rischio la loro incolumità”.

Foto 25 aprile nei parchi dell'Appia Antica

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