Appio Claudio Cinecittà / Viale Appio Claudio

Appio Claudio, tornano i pini ma il Campidoglio bacchetta il Municipio: “Piantati fuori stagione”

Assessore Salvatore Vivace (Municipio 7): “I pini? Li facciamo innaffiare regolarmente”

I pini sono tornati all’Appio Claudio. Gli alberi tagliati, perchè considerati pericolosi, sono stati sostituiti da nuovi esemplari.

Piantati fuori stagione

L’iniziativa è stata però contestata dal Campidoglio. “Di fronte a questo modo di procedere è bene che sia fatta chiarezza: queste messe a dimora in viale Appio Claudio non sono state effettuate dal Dipartimento Tutela Ambientale perché i nostri esperti si guarderebbero bene dal fare queste operazioni in una stagione inadatta” ha commentato Laura Fiorini, l’assessora capitolina all’ Ambiente.

La polemica con il Municipio 

Gli alberi piantumati “ora soffriranno molto - ha proseguito Fiorini - perché devono riformare gran parte delle radici capillari che assorbono l’acqua e il rischio di essiccamento è alto”. Di chi è quindi la responsabilità di quest’operazione? L’assessora capitolina non ha dubbi. “Questo appare un intervento inutilmente portato avanti dal Municipio per ragioni poco comprensibili ma sicuramente non rispettoso di esseri viventi quali sono gli alberi. Ci auguriamo che l’appalto abbia almeno previsto manutenzione e garanzia di attecchimento”.

La replica del Municipio

La messa a dimora degli alberi, però, è stata rivedicata dall’ente di prossimità. “E’ parte di un progetto di rigenerazione urbana e di recupero di viale Appio Claudio che vede la ricostruzione dell'intera sezione stradale. Il cronoprogramma lavori prevede la messa in dimora in questo periodo con il cantiere in corso quindi sono annaffiati frequentemente ed è assicurato l'attecchimento” ha dichiarato Salvatore Vivace, assessore municipale ai lavori pubblici e candidato alla presidenza del Municipio VII con la lista RevoluzioneCivica.

La scelta dei pini

La scelta delle alberature, invece, è stata imposta all’ente di prossimità che avrebbe preferito puntare su piante, come ricordato in precedenza, “con radici meno problematiche”. L’apparato radicale dei pini, infatti, su viale Appio Claudio aveva finito con il rovinare l’asfalto, i marciapiedi ed in alcuni tratti anche il sistema fognario. Ragioni che avevano portato il Municipio ad intraprendere il progetto di riqualificazione dell'intera strada, con l’obiettivo di trasformarla in un boulevard che fosse “degna porta d’accesso al Parco degli Acquedotti”.

Le disposizioni della Soprintendenza

La scelta dei pini, invece, è stata disposta dalla Soprintendenza di Stato che, nel chiedere al municipio “di mantenere il più possibile le alberature esistenti” ha stabilito che la loro sostituzione avvenisse “con essenze analoghe pertanto pinus pinea e non quercus ilex com’era stato proposto”. Pini e non lecci, “per mantenere inalterata l’immagine del viale ormai storicizzata”.

Le dimensioni dei nuovi alberi

“Per venire incontro alle disposizioni della Soprintendenza abbia cercato dei pini, che abbiamo trovato in Toscana, adatti all’installazione su viali stradali. Hanno una gabbia nell’apparato radicale che serve a far attecchire in profondità le radici” ha precisato Vivace “tra l’altro abbiamo messo degli alberi di dimensioni che vanno dai 6 ai 9 metri di altezza”. Contribuiranno, con la ciclabile e gli originali marciapiedi, alla riqualificazione di viale Appio Claudio.
 

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