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Cinecittà Est: il M5S presenta un’interrogazione sull’antennone di via Gentile

Mentre il TAR rigetta i ricorsi dei gestori di telefonia mobile sulle sospensive volute dall’ex Presidente Medici, il M5S chiede a Fantino:“perché non ha ulteriormente prorogato la sospensione dell’accensione dell’antenna?”

La Stazione Radio Base di via Francesco Gentile, zona Cinecittà Est, continua a far parlare di sé. Sul suo spegnimento, si erano ripetutamente pronunciati esponenti di centrodestra e, in precedenza, quelli di centrosinistra. A ridosso dell’ultima tornata elettorale, si ricorderà infine come la vicenda fosse stata attenzionata anche dall’ex Sindaco Alemanno, recatosi sul posto insieme all’allora candidato minisindaco Fulvio Giuliano.

L'INSTALLAZIONE VICINO ALLA SCUOLA - In questi giorni, il contenzioso torna argomento di discussione all’interno della nuova Giunta Municipale, grazie ad un’interrogazione urgente in forma scritta, presentata dal gruppo Consiliare M5S. Si parte dalla ricostruzione dei fatti.  “Il 17 dicembre 2011 è stata installata una stazione radio base per telefonia mobile vicino a un complesso scolastico che ospita circa 1100 bambini. I cittadini hanno subito presentato ricorso al TAR del Lazio che accertata la violazione dell'iter procedurale ai fini dell'autorizzazione per il mancato coinvolgimento del Municipio, come previsto dal Protocollo d'Intesa tra Comune di Roma e Gestori di Telefonia Mobile, e di conseguenza  ha sospeso cautelativamente l'accensione dell'antenna per un anno” ricordano Monica Lozzi ed Andrea Coia.

L'ERRORE DEL DIPARTIMENTO - “Il 21 febbraio 2012 con la Risoluzione n. 2 il Consiglio dell'ex X Municipio ha dato mandato al Presidente per porre in essere tutte le azioni necessarie, in ordine alle proprie competenze, per revocare l’autorizzazione rilasciata dal Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica,  originatasi per “silenzio assenso” poiché  - sottolineano i due penstastellati - la richiesta di indicare un sito comunale per l’installazione della nuova stazione SRB a questo Municipio non è pervenuta”. Un mandato che si è arricchito anche della possibilità, accordata dal Conisglio Municipale all’allora minisindaco Sandro Medici, di far rimuovere l’intero impianto, per alcune “verificate irregolarità della procedura amministrativa”.

IL CONSIGLIO DI STATO - In meno di una settimana, “con  la Direttiva n. 3 il Presidente dell'ex X Municipio  ha disposto la revoca della Stazione Radio Base per la telefonia mobile” rammentano nell’interrogazione i Consiglieri del M5S. A distanza di un anno, però, e più precisamente  “L'8 febbraio 2013  - leggiamo ancora nel documento a firma dei Cinque Stelle - il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dei Gestori di Telefonia Mobile e revocato la sospensiva cautelare assegnata dal TAR in attesa della sentenza di merito del TAR stesso, che deciderà se il titolo autorizzativo per l'installazione dell'antenna in via Francesco Gentile è valido o meno”.

LE SOSPENSIVE DELL'EX MUNICIPIO X - La battaglia dei residenti, e del Municipio, contro l’accensione dell’antenna di via Gentile, non si è però conclusa così. Ed infatti “ Il 12 febbraio 2013 con Ordinanza n. 1 il Presidente dell'ex X Municipio Sandro Medici ha deliberato la sospensione di 60 giorni per l'attivazione della Stazione Radio Base per individuare una localizzazione alternativa dell'impianto. Sospensione prorogata fino al 30 giugno 2013”.

IL TAR E LA MANCATA PROROGA - Dopo questa ulteriore proroga, si è registrato un altro capitolo nella complessa vicenda della SRB di Cinecittà Est. “Il 10 ottobre 2013, mentre si è ancora in attesa della sentenza di merito, il TAR ha rigettato il ricorso proposto dai gestori di telefonia mobile contro tutte le ordinanze di sospensione emesse dal Presidente dell'ex X Municipio e la richiesta di risarcimento danni avanzata nei confronti dell'ex X Municipio e del Comune di Roma”.  E tuttavia, dal 30 giugno, in assenza di altre sospensive, l’antenna potrebbe rientrare in funzione. Da qui l’interrogazione del Movimento a Cinque Stelle che chiede al Presidente Fantino e all’Assessore competente, di “Il motivo per il quale non è stata concessa la proroga della sospensione dell'accensione dell'antenna in oggetto almeno fino all'emissione della sentenza di merito da parte del TAR”. Questa ennesima sospensiva, consentirebbe ai cittadini che vivono nella zona, o portano i figli nella scuola adiacente, di dormire sonni tranquilli fino alla sentenza di merito del TAR.

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