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Anagnina, incendio ex scuola Hertz. Lozzi: "Sono 4 anni che chiediamo interventi al Comune"

Le fiamme hanno coinvolto l'ex succursale dell'istituto tecnico Hertz. Ass. De Santis: "Confina con la biblioteca Raffaello ed in previsione della sua riapertura avevamo chiesto di sgomberare l'occupazione"

Le fiamme sono arrivate prima dello sgombero. Nell’ex scuola Hertz, l’incendio che si è sviluppato nella mattinata del 27 maggio, ha preceduto l’intervento richiesto dal Municipio. Nella vecchia succursale dell’istituto tecnico di via Tuscolana 1111 si era infatti formato un insediamento abusivo. L’ennesimo.

La richiesta di sgombero

“Sono quattro anni che ricordiamo ai vari dipartimenti del Campidoglio ed alla Città Metropolitana quali sono le condizioni di quell’immobile. L’ultima segnalazione risale alla giornata del 26 maggio. Sapendo che all’interno c’erano degli occupanti – ha spiegato la presidente del Municipio VII Monica Lozzi – avevamo chiesto di sgomberarli. L’intervento doveva svolgersi nella mattinata del 27 maggio e le persone che vi stavano dimorando, già dal giorno precedente, erano state informate di questa operazione”. Al momento dell’incendio però l'ex scuola è risultata essere disabitata. Saranno le indagini a stabilire quale sia stata l'orgine della combustione.

Il progetto di riqualificazione

Le fiamme divampate nell’ex succursale dell’istituto tecnico, hanno bruciato baracche, rifiuti, plastica e altri materiali di risulta. Ma ne è rimasta danneggiata anche la fatiscente struttura che, il Campidoglio, voleva rilanciare con il piano di rigenerazione urbana Re- Inventiamo Roma. Nei 1700 metri quadrati di superficie utile lorda, il Campidoglio aveva annunciato l’intenzione di procedere “al recupero e/o alla sostituzione edilizia per nuovi servizi pubblici  o comunque di interesse pubblico”. In vista di quest’obiettivo, nel 2019, l’immobile era anche stato bonificato.

La vicinanza con la scuola e la biblioteca

“Nel corso dell’ultima bonifica Roma Metropolitane aveva provveduto a far rimuovere quintali di rifiuti che gli occupanti abusivi avevano accumulato, creando una seria condizione di rischio sanitario per le persone che frequentano la vicina scuola dell’infanzia Arrigo Fazio e la biblioteca comunale Raffaello” ha ricordato l’assessora municipale Elena De Santis, recatasi sul posto durante le operazioni di spegnimento dell’incendio.  La biblioteca, ampliata nel corso del 2019, confina con l’ex plesso scolastico. “In previsione della riapertura della Raffaello, nella giornata del 26 maggio, avevamo allertato la Polizia Locale” ha spiegato l’assessora De Santis.

Situazione insostenibile

Non c’è stato bisogno di sgomberare l’insediamento abusivo i cui resti sono ora carbonizzati. “Speriamo che questa vicenda sia giunta all’epilogo. Io appena ho saputo dell’incendio ho scritto al Dipartimento Patrimonio: la situazione – ha concluso la minisindaca – non è più sostenibile e va trovata una soluzione definitiva”. La richiesta dovrà essere valutata con attenzione. Non solo perché il Campidoglio aveva previsto di riprogettare l’uso dell’edificio. Ma soprattutto perché, l’ex scuola, resta alla mercè di tutti. Ed episodi come quello odierno, considerata la  vicinanza dell’immobile con scuole e locali pubblici, non può far dormire sonni tranquilli.

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