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Tutte secche le querce dedicate ai giudici uccisi dalla mafia: "Raggi, é la seconda volta che succede"

Gli alberi erano stati piantati dal Comune nel giardino della Giustizia. Assessore Basile (Municipio 7): "E' grave, erano già stati sostituiti"

Si sono seccate le querce messe a dimora nel novembre del 2018. Erano state piantate, per commemorare magistrati vittime della mafia, in un luogo simbolico: il parco della Romanina. Un quartiere noto alle cronache anche per la presenza di clan criminali.

Un luogo fortemente simbolico

La cerimonia di piantumazione aveva visto la presenza dell’allora ministro della giustizia Alfonso Bonafede, della Sindaca e di decine di alunni. All’epoca Raggi spiegò di aver voluto “fortemente” organizzare l'iniziativa “insieme ai bambini che frequentano le scuole del territorio” per far comprendere loro che “non sono mai soli” perchè ci sono “lo Stato e l’amministrazione che sono accanto a loro”. Ad essersi sentite abbandonate, invece, devono essere state le alberature piantate in quell’occasione.

Alberi morti di sete

Le 27 querce dedicate ai giudici ed ai loro famigliari, hanno presto finito per seccarsi. E, di conseguenza, un anno più tardi sono state sostituite. Ora sono di nuovo morte. “Sicuramente si sono seccate già 24 piante - ha commentato l’assessore municipale al Verde Salvatore Basile - immagino che verranno sostituite alla prossima passerella che la sindaca farà da queste parti”.

Senz'acqua anche le nuove alberature

Gli alberi, anche quest’anno, non hanno attecchito. “Non sono state innaffiate quanto avrebbero dovuto. Ed è grave, visto che già era successo. Il Comune, invece di preoccuparsi dei pini che noi piantiamo fuori stagione ma che provvediamo ad innaffiare regolarmente - ha rimarcato Basile - dovrebbe dedicarsi a prestare più attenzione agli alberi che mette a dimora”. Il riferimento è ai pini sistemati in occasione della riqualificazione di viale Appio Claudio, un intervento finanziato e gestito dall’amministrazione municipale.

L'attenzione al patrimonio arboreo

“Noi abbiamo piantato in due anni 700 alberature stradali che vengono puntualmente monitorate ed al momento solo 14 sono quelle che non hanno attecchito e che pertanto verranno sostituite” ha aggiunto l’assessore municipale al verde. Meno fortunate sono state le piante messe a dimora nel giardino della giustizia. In autunno, i giardinieri del Comune, dovranno tornare alla Romanina.

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