Anagnina piazzale della stazione Anagnina

Anagnina, intensificati i controlli nei pressi del piazzale della stazione

Intensificati i controlli dei vigili del decimo gruppo nei pressi del punto di ritrovo della comunità romena, di fronte la stazione Anagnina. Ciardi: “Rafforzare la fondamentale funzione di controllo del territorio”

Di fronte alla stazione Anagnina, in quella che alcuni hanno già rinominato ‘piazzetta Bucarest’, si radunano da anni molti componenti della comunità romena della Capitale. In quello spazio si incontrano, con il consenso del presidente del Municipio X Sandro Medici, per suonare, ballare, festeggiare, pregare. Attività che finora erano state tollerate, nonostante qualche ‘incidente’ avvenuto in passato: come ad esempio il primo Maggio scorso, quando i vigili del decimo gruppo furono costretti a staccare la corrente per interrompere i canti ed i balli tipici romeni, sempre più incalzanti. Gli stessi vigili che, da qualche mese ad oggi, stazionano con molta più frequenza nel piazzale.

Un giro di vite finalizzato a rafforzare la “fondamentale funzione di controllo del territorio”, ha confermato al Corriere.it il delegato del Sindaco, Giorgio Ciardi. Quello che oggi rappresenta il punto di ritrovo per la comunità di immigrati più numerosa d’Italia e della Capitale, con circa 150 mila persone, rischia quindi di scomparire, o quantomeno di venire riassestato. Ovviamente l’associazione Roma.Nia non è restata ferma a guardare, accusando di ‘atteggiamento persecutorio’ sia i vigili che l’amministrazione stessa.

 

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