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Lucha y Siesta: iniziato il distacco delle utenze, monta la protesta. "Siamo in presidio permanente"

Partita la mobilitazione a sostegno del centro antiviolenza di via Lucio Sestio, dove dalle 9 sono arrivati cittadini e rappresentanti istituzionali. Lucha: "Avviato il distacco delle utenze con donne e bambini ancora nella casa"

Il presidio fuori Lucha y Siesta. Dalla pagina fb del centro antiviolenza

L'appello alla mobilitazione ha sortito il suo effetto. Già dalle prime ore della mattinata di martedì 25 febbraio, sono stati tanti i cittadini ed i rappresentanti istituzionali accorsi a sostegno di Lucha y Siesta.

Il distacco di luce e gas

Com'era previsto, un operatore ha bussato al cancello del centro antiviolenza, per iniziare il distacco “mentre le donne ed in bambini erano ancora in casa”  hanno fatto sapere da via Lucio Sestio. "Per ora l'operazione non è stata portata a compimento" hanno dichiarato le attiviste. “Lucha non si spenge”.

Il supporto della Regione

“Questo è un bruttissimo giorno per le donne e gli uomini di questa città. Ha il sapore della crudeltà quello che la Sindaca e le sue assessore stanno facendo -ha commentato la consigliera regionale  Marta Bonafoni, accorsa al presidio – non hanno ancora capito cosa c’è qui dentro, ma non ridurranno questa città ad un guscio vuoto. La Regione, con i voti della maggioranza ma anche di una parte dei Cinque Stelle che non ce la fa più di questa Sindaca, ha votato per lo stanziamento di 2,4 milioni di euro per l’acquisto di quest’immobile e per la salvaguardia di questa esperienza”.

La vendita dell'immobile

Il centro antiviolenza, un’ex sottostazione ferroviaria, rientra nel patrimonio immobiliare di Atac. Dopo anni di inutilizzo l’iedificio è stato riqualificato ed utilizzato per dare accoglienza e fornire una prospettiva di vita, anche attraverso corsi di formazione, alle donne vittime di violenza ed ai loro figli. L’immobile è però stato messo in vendita per risanare il debito monstre che ha portato al concordato preventivo di Atac. La Regione, grazie ad un apposita iniziativa consigliare, punta però a comprarlo per evitare di porre fine alla decennale esperienza di Lucha y Siesta.

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La solidarietà e la mobilitazione

"Alcune ospiti della struttura sono state traslocate altrove e per altre ancora non è stata prospettata al momento alcuna soluzione" ha fatto sapere il minisindaco Amedeo Ciaccheri. Il presidente del Municipio VIII ha annunciato la propria presenza al Quadraro per stigmatizzare l'avvio della procedura di distacco delle utenze e per esprimere la propria solidarietà. "Assistiamo ad un' accelerazione irrazionale e priva di senso che porta un grave danno a chi ha bisogno di sostegno e non certo di respingimento. Un attacco chiaro al mondo delle donne, all'autorganizzazione, a quella città che resiste e crede in un futuro diverso e migliore" ha dichiarato Ciaccheri. Gli attestati di solidarietà non mancano. E sono destinati ad aumentare perchè, alle 17, Lucha y Siesta ha annunciato un'assemblea cittadina. La mobilitazione, che ha portato una settimana fa decine di attiviste anche in Campidoglio, è già ripartita.
 

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