Sabato, 31 Luglio 2021
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Nomadi in Via Schiavonetti, Egizi: “Quartiere divenuto un grande campo nomadi aperto”

Alessandro Egizi, presidente del CdQ di Nuova Tor Vergata, si lamenta con Alemanno sulla gestione del ‘Piano Nomadi’: “Lo spostamento degli zingari dal centro città alle periferie non è una soluzione”

Nell'autunno del 2008 un gruppo di nomadi è stato spostato da Via del Porto Fluviale, nella zona Ostiense, al Quartiere di Nuova Tor Vergata. Il campo nomadi, considerato dal Capidoglio “temporaneo” ha subito successivamente una seconda dislocazione in Via Salamanca, nei pressi dell’Università di Tor Vergata. Nell’ottobre del 2008 infine, in seguito a pressioni esercitate dalla rettoria dell’Università stessa, gli zingari sono stati sistemati in un’area di parcheggio situata in Via Schiavonetti.

“Tale traslazione – dichiara Alessandro Egizi, presidente del CdQ di Nuova Tor Vergata, in una lettera destinata al Sindaco Gianni Alemanno - avvenuta nottetempo e, a detta del Presidente del Municipio X On. Sandro Medici, a sua insaputa e per volontà dell'amministrazione capitolina, ha immediatamente suscitato l'indignazione della popolazione del Quartiere. Come è potuto accadere, si sono chiesti i residenti, che il Campidoglio abbia deciso di far vivere delle famiglie di nomadi, con bambini piccoli, in un parcheggio per auto antistante a degli uffici, a due passi da centri commerciali e abitazioni, con i soli bagni chimici all'interno del campo e, fatto ancor più grave, ai margini di una strada ad elevato scorrimento, in condizioni di estremo pericolo?”.

Egizi nella lettera rievoca anche due visite condotte dal Sindaco nel quartiere. Incontri nei quali Alemanno avrebbe promesso che “i nomadi di Via Schiavonetti sarebbero stati delocalizzati nel grande Campo Nomadi de “La Barbuta”, ubicato nel quadrante del Municipio X, non appena quest'ultimo campo, terminate le opere di bonifica e risanamento alle quali è stato sottoposto nell'ambito del cd. ‘Piano Nomadi’, sarebbe stato pronto. In tale circostanza – continua Egizi - è stata consegnata a Lei, all'Assessore alle Politiche Sociali On. Sveva Belviso e al Presidente del Municipio X On. Sandro Medici una petizione firmata da ben 1400 residenti del Quartiere i quali hanno avallato la richiesta avanzata dal “Comitato” di delocalizzare i nomadi in altri siti”.

L’impegno del primo cittadino ad intervenire sarebbe poi stato riconfermato in altre occasioni. “In realtà – continua il presidente del CdQ - nel trascorrere dei mesi, da “solo temporaneo” il campo nomadi presente in Via Schiavonetti è divenuto campo stabile e tollerato da parte delle autorità le quali, nel tempo, sembrano aver dimenticato che i residenti del Quartiere hanno manifestato con forza la loro contrarietà a tale situazione”.
 
Ma ad aggravare questa problematica si è aggiunto poi un nuovo fenomeno: “Da oltre un anno e mezzo, gruppi di nomadi, legati da presunti vincoli di parentela o amicizia con gli zingari presenti in Via Schiavonetti, quasi tutti i fine settimana si trovano a stazionare nei parcheggi ‘liberi’ del nostro territorio, come se il Quartiere “Nuova Tor Vergata” fosse divenuto nel tempo, per una sorta di prassi oramai consolidata e nella connivenza delle autorità, un grande ‘campo nomadi aperto’, pronto ad accogliere gli zingari provenienti da ogni parte!”.
 
“Con grande stupore abbiamo appreso nei giorni scorsi, da quotidiani cittadini, la notizia che nel Campo Nomadi de “La Barbuta”, oramai di imminente inaugurazione, non verranno accolte le famiglie che sostano in via Schiavonetti! Lo stupore è divenuto sdegno quando abbiamo letto che entreranno invece a “La Barbuta” gruppi di nomadi che vivono lontano dal nostro Quartiere, in quanto costituenti ‘campi abusivi’ che devono essere smantellati, ma non i nomadi di Via Schiavonetti, giacché tollerati dall'amministrazione comunale!”. Il presidente ricorda quindi al Sindaco che ciò “sarebbe in aperto contrasto con quanto dichiarato dalla Sua amministrazione riguardo al ‘Piano Nomadi’: non è possibile e non sarà permessa la coesistenza di due o più campi nomadi all'interno dello stesso Municipio!

La lettera termina poi con una richiesta di un confronto diretto con il Sindaco e con una domanda: “Come può rappresentare una soluzione alla ‘questione nomadi’ lo spostamento degli zingari dal centro città alle periferie, già gravate dagli innumerevoli problemi che Lei conosce perfettamente? Lo spettacolo indecente di Via Schiavonetti può mai costituire, sia per i nomadi che vi sono costretti, che per i residenti del quartiere, un modello di civiltà?”.

 
 

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