Tuscolano

Medici aderisce a ‘RomaSiMuove’, favorevole al sistema ‘porta a porta’

L'adesione del presidente Sandro Medici al gruppo 'Roma Si Muove', favorevole al 'porta a porta' esteso a tutta la città, ha riacceso la polemica dei molti residenti ostili a questo sistema di raccolta differenziata

Da tempo il Municipio X è alla ricerca di un sistema di raccolta differenziata in grado di resistere alle sue caratteristiche urbanistiche e demografiche. Nonostante una sostanziale ammissione di colpa, da parte dell’Ama e delle istituzioni locali, ancora oggi non è chiara quale sia la strada giusta da seguire. La matrice del problema, o almeno una delle tante, è infatti la differenza di concentrazione demografica presente nelle diverse zone del Municipio X. Questo fattore rende difficile trovare un sistema unitario, in grado di garantire a tutti i cittadini un decoro urbano nei pressi delle loro abitazioni.

L’ADESIONE DI MEDICI - La recente adesione al gruppo ‘RomaSiMuove’ del presidente Sandro Medici conferma poi questa discontinuità di pensiero. Lo stesso Medici aveva infatti recentemente affermato, ai microfonici di RomaUno, di non considerare adatto il sistema di raccolta differenziata ‘porta a porta’ per determinate zone del suo Municipio, come ad esempio il quartiere Don Bosco. Posizione poi riconsiderata, poiché inconciliabile con i princìpi di ‘RomaSiMuove’. Questo gruppo propone infatti “l’estensione a tutto il territorio comunale – si legge nel sito ufficiale - del modello di raccolta differenziata domiciliare ‘porta a porta’”.

ROMA SI MUOVEQuesto progetto non si limita però alla sola raccolta differenziata, tessendo attraverso la strategia dei Referendum una più ampia rete di interventi. “I promotori degli otto referendum sono un gruppo trasversale di cittadini con esperienze diverse nella politica, nella cultura, nella scienza e nella ricerca, nell’ambiente e nel sociale – si legge ancora sul sito ufficiale del gruppo - convinti che ci si debba impegnare in prima persona per trasformare Roma in una Capitale più moderna e vivibile”.

LA POLEMICA - Questa presa di posizione da parte di Medici ha dunque infervorato una buona parte di residenti, che non hanno esitato ad etichettare tale decisione come un "ennesimo voltafaccia – attacca il blog FortezzaBastiani, indice di un parere popolare piuttosto ampio - una volta ancora torna a sostenere il porta a porta per il nostro quartiere. Ci siamo ormai abituati, gliene abbiamo viste fare tante a Medici di giravolte. Dall’entusiastico appoggio all'Ama di parentopoli e del disastroso misto duale, al silenzio tombale – prosegue il post - mentre il nostro quartiere diventava una discarica a cielo aperto, per poi addirittura arrivare a lamentarsi a Presadiretta della decisione dell'Ama di rimettere un certo numero di cassonetti nelle nostre strade”.

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