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Torre Spaccata, tutti contro l’antenna di via Luciani: “Vogliamo vedere le autorizzazioni”

Dall'esposto in Procura alla raccolta firme e all'interrogazione al presidente del sesto municipio. Dai cittadini già richieste di rimozione al Comune e analisi all'Arpa

Foto di Pamela Strippoli

Continua la battaglia per chiedere la rimozione dell’antenna in via Luciani a Torre Spaccata. Dopo le richieste dei proprietari dei terreni confinanti e del comitato di quartiere a Comune e Arpa, è la volta della politica di scendere in campo. E se Dario Nanni, consigliere municipale del gruppo Misto ha presentato un’interrogazione al presidente del sesto municipio, il gruppo Lega (municipio-comune) ha avviato una raccolta firme. Intanto nei giorni scorsi un sopralluogo da parte degli agenti della polizia locale.

L’installazione dell’antenna in via Luciani ha fin da subito suscitato indignazione nel quartiere e non solo per la eventuale nocività che può arrecare ma anche perché è ‘piombata’ sulle teste dei cittadini senza che questi ne fossero stati messi a conoscenza. È stato il comitato di quartiere, in primis, a sollevare la mancata comunicazione nel lasso temporale adatto per presentare opposizione (la richiesta della compagnia telefonica deve essere resa nota, di norma, lasciando a chiunque 60 giorni per presentare obiezioni). E mentre dal municipio hanno assicurato verifiche approfondite, il proprietario dell’area confinante dove dovrebbe sorgere un centro sportivo, ha presentato esposto in procura.

Nella mattina di lunedì, il gruppo Lega con Pamela Strippoli (capogruppo in municipio) e Maurizio Politi (capogruppo in Comune) ha avviato una raccolta firme per chiedere la rimozione dell’antenna. “In pochissimo tempo hanno firmato oltre 100 persone” ha detto Strippoli ribadendo la contrarietà all’attivazione al riesame del processo amministrativo e tecnico di autorizzazione.

Intanto il consigliere Dario Nanni: “Venerdì scorso ho incontrato dei cittadini di Torre Spaccata durante un sopralluogo, mi hanno spiegato che il traliccio di 35 metri sul quale è posizionato il ripetitore, era stato installato qualche notte fa. Ricordo che sulle procedure d'installazione di questi impianti le amministrazioni locali hanno competenza nel controllo e nel rispetto delle norme urbanistiche, del piano regolatore e dei vincoli posti per le aree verdi, storiche ed archeologiche”. Nanni ha presentato un’interrogazione al presidente del sesto municipio Roberto Romanella per poter verificare le autorizzazioni rilasciate per l’installazione.

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