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Degrado al parco di Torre Spaccata: il Municipio VI promette e basta

Solo tre le richieste che i residenti del comitato di quartiere Torre Spaccata hanno avanzato al Municipio Roma VI delle Torri per combattere il degrado. Ad oggi tutte disattese

“Chiediamo che venga ripristinata la recinzione, che venga chiusa la fontanella all’interno del parco e che vengano sostituiti i due lampioni attualmente rotti”. Tre, sono solo tre le richieste che i residenti hanno avanzato al Municipio Roma VI delle Torri per porre fine a disagi quotidiani sempre peggiori. Solo tre richieste che però il Municipio puntualmente disattende, da mesi.

Torre Spaccata, ovvero "Terra di nessuno"

Siamo nel quartiere Torre Spaccata, nell’area verde compresa tra viale dei Romanisti e viale Togliatti, conosciuta ai più come “terra di nessuno”. Già perché qui, considerata la vicinanza con l’insediamento abusivo che ormai conta circa 60 persone, il parco è diventato luogo di bivacco, lavatoio e dormitorio. Un posto da cui i residenti progressivamente si allontanano fino a frequentarlo solo nelle prime ore della mattina. Un parco che però vorrebbero vivere e per il quale chiedono giustizia.

La promessa di Katia Ziantoni

Era il 22 febbraio quando, all’ennesimo grido d’allarme di residenti esasperati, abbiamo contattato  l’assessora all’ambiente del Municipio VI, Katia Ziantoni, che alla nostra redazione aveva dichiarato: “In quell'area, l'attività del servizio giardini, se pur limitata all'ordinaria amministrazione, è resa vana dalla presenza dell'insediamento, dal degrado e dalle attività illecite denunciate dai cittadini, queste richieste verranno di nuovo sollecitate al servizio giardini”. Non solo, aveva anche aggiunto: “Sono previste nelle prossime settimane le azioni utili alla liberazione dei terreni e alla immediata bonifica dei luoghi. Tra questi siti c'è quello adiacente al Parco dei Romanisti, ma non solo”. Le sue dichiarazioni sono state quindi riportate in un articolo che, ad oggi, non ha avuto nessuno richiesta di replica ne di rettifica. Lo stesso articolo che i residenti del quartiere hanno poi rivendicato per chiedere conto del ritardo di quanto promesso alle istituzioni stesse.

La promessa? Mai fatta

“In uno dei recenti incontri pubblici avuti con le rappresentanze municipali, l’ultimo durante il mese di aprile – hanno fatto sapere dal comitato di quartiere – abbiamo ribadito le nostre richieste ma non sono andati oltre vane promesse, anzi, ci è stato detto che quanto letto sulla stampa non corrisponde a vero”.

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