Torre Maura Torre Maura / Via dell'Usignolo

Torre Maura, le case Isveur compiono 40 anni: la manutenzione resta una chimera

Era il 1977 quando sono state consegnate le prime chiavi

Era il 5 settembre del 1977 quando qui a Torre Maura sono state consegnate le prime chiavi delle case ISVEUR ai nuovi arrivati. Sei palazzine, sette piani e due appartamenti per ogni piano, sono circa 460 i nuclei familiari che vivono tra via delle Cince, via dell’Usignolo, via delle Alzavole, piazzale delle Paradisee, via dei Codirossoni. Quarant’anni di storia, di lotte e di sfide sempre aperte.

“Avevo dieci anni quando sono arrivata qui”

A raccontare il 5 settembre di quarant’anni fa è Angela Barone, all’epoca una bambina di 10 anni proveniente da Roma Nord, oggi presidente del comitato Inquilini ISVEUR. “Mio padre lavorava come camionista a Torre Angela e aveva deciso di avvicinarsi al posto di lavoro, così siamo arrivati qui – ha raccontato Barone – era tanta la felicità negli occhi miei e in quelli di mia sorella: avevamo una camera tutta nostra nei 80mq di casa”. E così, da quel giorno del 1977 questo quadrante di quartiere ha iniziato a popolarsi di persone provenienti dalle parti più disparate della città. “C’erano tutte le borgate, da Gordiani alla caserma di Trastevere – ha raccontato Angela – e quando incontravo bambini di Torre Maura mi chiedevano Tu sei una delle baraccate? e io non capivo”. Sull’arrivo dei “nuovi abitanti”: “Il quartiere si è mostrato velatamente razzista nei nostri confronti, dopo una breve solidarietà iniziale”. Eppure i “nuovi arrivati” hanno portato avanti tante battaglie: “Abbiamo lottato anche per quei cittadini che ci hanno screditati perché “siamo quelli dell’Isveur”, tra queste la costruzione delle strade, l’arrivo degli autobus anche nella nostra zona” ha sottolineato Angela.

La manutenzione è una chimera

Quarant’anni di storie che si intrecciano qui tra via delle Cince e via Codirossini dove i palazzi sono diventati delle piccole comunità. Anche qui, come in molte altre zone della città, la manutenzione alle case è una chimera. E negli anni sono cambiate tante cose. “Ad oggi il problema principale è legato alle infiltrazioni, un disagio vero e concreto soprattutto per chi abita ai piani alti, c’è chi ha dovuto accendere un mutuo per effettuare le riparazioni a proprie spese” ha spiegato Barone. E il verde per Roma Capitale qui non esiste: “La manutenzione del verde non è prevista, non c’è nessuna voce sul bollettino del canone mensile, qui ci autotassiamo da sempre per curare gli alberi e le aiuole e lo facciamo a nostro rischio perché potrebbero multarci, non siamo autorizzati ma qui come si fa ad abbandonare il verde? Ne siamo circondati”.

"Andiamo avanti"

Non sono previsti festeggiamenti per il compleanno Isveur ma dal comitato fanno sapere: “Auspichiamo che siano gli inquilini stessi a chiedere di ricordare questo avvenimento”. E sulle battaglie per la casa che il comitato porta avanti: “C’è una destra becera che trova terreno fertile nella debolezza delle persone ma noi andiamo avanti” - ha concluso Barone.
 

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