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Giovedì, 19 Maggio 2022

VIDEO | Rigenerazione educativa, quando il giardino della scuola si trasforma in aule speciali all’aperto

La cerimonia per la posa della prima pietra dei lavori di riqualificazione del giardino scolastico dell’Istituto Melissa Bassi di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca

“Tocca a noi competere con quello che siete costretti a veder fuori da qui, con la bellezza e l’armonia che una scuola sa dare”. La dirigente scolastica dell’I. C. Melissa Bassi di Tor Bella Monaca, Alessandra Scamardella, riassume così l'iniziativa che sta coinvolgendo il suo istituto.

La riprogettazione in chiave didattica dello spazio esterno, nato nell’ambito del Cantiere di rigenerazione educativa Cresco, che vedrà la realizzazione di cinque aule all’aperto dedicate rispettivamente all’arte, alla lettura, alla natura, alla musica e alla scrittura, disegnate dai progettisti del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale (Dice) dell’Università La Sapienza di Roma. Promossi dalla Fondazione Paolo Bulgari, in collaborazione con un’ampia rete di partner territoriali.

La presentazione con la posa della prima pietra nella mattinata di oggi, mercoledì 4 maggio, alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e al presidente del VI municipio, Nicola Franco. “Dovremmo dare un nome a questo spazio, io proporrei ‘Finalmente’ - dice Paolo Bulgari -. Abbiamo scelto la scuola perché per troppo tempo è stata mal gestita dagli amministratori, Tor Bella Monaca perché è un territorio difficile, e vogliamo partire dai territori difficili”. “Ringrazio la Fondazione per l’investimento e per un progetto condiviso con il territorio - dice il sindaco Gualtieri -. Le scuole sono il cuore pulsante della nostra comunità e dobbiamo sostenerle”.

Oltre al progetto Cresco, impegnato nella rigenerazione educativa di due spazi pubblici fondamentali del quartiere, la piazza e la scuola, a Tor Bella Monaca è impegnato anche il progetto Tornasole, teso a rafforzare l’alleanza tra scuola e territorio, la collaborazione tra insegnanti e educatori, psicologi e servizi sociali, all’interno di percorsi interprofessionali di co-progettazione in classe e nel quartiere. Un progetto cofinanziato dall’Impresa sociale con i bambini, implementato dalla cooperativa sociale Antropos, e dalle associazioni Pianoterra, Cubo Libro, daSud, Rimettere le Ali – Borgo ragazzi Don Bosco, con la collaborazione metodologica di IF-Imparare fare.

“E’ proprio da un territorio come questo, chiamato spesso di frontiera, che bisogna ripartire - conclude la dirigente Scamardella -, in cui la scuola deve operare con maggiore professionalità e con l’aiuto di tutti, proprio perché è presidio dello Stato".

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