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Sport alle Torri, opposizioni chiedono dimissioni. M5s: "Avete portato un atto contro legge"

Dopo il "pasticciaccio" del bando di assegnazione per le palestre scolastiche

Un consiglio straordinario che le opposizioni alle Torri hanno chiesto per fare chiarezza sul “pasticciaccio” riguardo il bando di assegnazione delle palestre scolastiche alle associazioni sportive, quello per intenderci che ha visto l’esclusione di 30 associazioni su 34 perché risultate non idonee.

La rabbia delle associazioni

Rabbia e indignazione di associazioni e famiglie che in viale Cambellotti hanno chiesto spiegazioni. Un allarme rientrato poi, almeno parzialmente, con la pubblicazione di un avviso per una manifestazione di interesse. In sostanza, le associazioni non idonee hanno la possibilità insieme alle associazioni provenienti da tutta la città di manifestare il proprio “interesse” a svolgere attività sportiva presso le scuole. In questa occasione le opposizioni hanno chiesto anche le dimissioni della presidente della commissione scuola, sport e cultura Silvia Foriglio e dell’assessore Alessandro Gisonda che detiene appunto queste deleghe perché “In questo municipio non sono capaci di fare nè sport nè cultura” ha commentato a margine dell’assemblea Nicola Franco, capogruppo Fratelli d’Italia. (IL CASO DEL BANDO DELLE PALESTRE)

Dimissioni e proroga: ecco le richieste delle opposizioni

“Viviamo in uno dei municipi più poveri di Roma – ha aggiunto Nicola Franco, capogruppo FdI – è assurdo pensare che non si punti sullo sport e sulla cultura che dovrebbe essere invece i nostri cavalli di battaglia. Siamo giunti quasi a metà novembre e ancora i bambini del nostro Municipio non possono svolgere attività sportiva a prezzi calmierati”. Ha incalzato: “Siamo l’unico municipio che non è riuscito a spendere i fondi per il bando della cultura, è la prima volta che accade in 40 anni e così saremmo costretti a restituire le somme il 31 dicembre”. Il leader di Fratelli d’Italia che già dallo scorso mese di maggio aveva iniziato a denunciare i “paradossi del bando per le palestre scolastiche” ha concluso: “Chi amministra due cose dovrebbe fare, rispondere ai cittadini e alla propria coscienza, i 5 stelle non fanno niente di tutto ciò”. 

IL M5S: "Hanno chiesto di votare un atto contro legge"

Le opposizioni, oltre le dimissioni, hanno chiesto anche che le palestre venissero assegnate il 4 dicembre e dopo l’assegnazione che si procedesse ad una proroga tecnica fino al 30 giugno 2018. “Ci hanno chiesto di votare un atto contro legge – ha tuonato Laura Arnetoli, capogruppo pentastellata delle Torri che al nostro giornale ha spiegato perché. “Un atto simile si era portato al III Municipio un mese e mezzo fa che ha visto il parere negativo dell'avvocatura capitolina per 2 motivi: in primis non si può chiedere al consiglio di impegnare gli uffici a dare un termine ad un atto amministrativo perché questo andrebbe contro il principio di separazione degli atti di indirizzo dagli atti di gestione, in altre parole: i dirigenti amministrano, i politici indirizzano”. Arnetoli ha dunque continuato: “Non è possibile impegnare gli uffici ad effettuare una proroga perché l'istituto della proroga è negativamente stigmatizzata sia dalla normativa che dall'ANAC stessa”. 

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