rotate-mobile
Lunedì, 27 Maggio 2024
Tor Bella Monaca Tor Bella Monaca / Largo Ferruccio Mengaroni

Tor Bella Monaca, firmato un patto con l'Ama per curare la piazza polifunzionale di largo Mengaroni

Sottoscritto un patto di collaborazione tra Ama, Fondazione Paolo Bulgari e le realtà associative del territorio per curare l'area rigenerata grazie al cantiere Cresco

Un patto di collaborazione storico e che potrà essere un apripista per altre iniziative analoghe. Largo Mengaroni, a Tor Bella Monaca, la nuova piazza inaugurata a dicembre 2023 grazie al progetto CRESCO della Fondazione Paolo Bulgari, verrà curata da sessantasei abitanti, dodici associazioni o gruppi informali, una scuola e anche una parrocchia. A questi si aggiunge, come detto, Ama che dedicherà un operatore ecologico alla cura della piazza. La sottoscrizione del patto è stata festeggiata mercoledì 10 aprile, proprio a largo Mengaroni, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore capitolino Andrea Catarci, dell’assessore alle politiche sociali e sanitarie del Municipio Roma VI, del direttore generale di Ama, Alessandro Filippi, e di Giulio Cederna, della Fondazione Paolo Bulgari.

Il patto

Quello sottoscritto a Tor Bella Monaca è il primo patto di collaborazione realizzato nel VI municipio grazie al nuovo “regolamento dell’amministrazione condivisa dei beni comuni” approvato da Roma Capitale nel mese di maggio. I firmatari del patto si impegnano a promuovere i valori della cittadinanza e della partecipazione attiva attraverso la presa in carico degli spazi da curare, sensibilizzando altri abitanti alla partecipazione e alla realizzazione di attività molto varie rivolte a qualsiasi fascia di età. Ognuno si impegnerà nei limiti delle proprie possibilità, in maniera volontaria e gratuita, ma tutti con uno stesso obiettivo: valorizzare la piazza e preservarla. Il cantiere per il restyling dello spazio, realizzato grazie alla Fondazione Paolo Buglari, è infatti costato un milione di euro.

Il nuovo aspetto della piazza

La piazza oggi ha un nuovo parco giochi, uno skate park, un campo da street basket, un palco per gli spettacoli all’aperto, nuove aiuole, alberature e fiori, nuovi punti luce e ampie sedute, e una pavimentazione in asfalto drenante. Una riqualificazione che ha riportato le persone a vivere uno spazio, a lungo abbandonato e lasciato al degrado.

Il ruolo dell’amministrazione, in particolare del VI Municipio, nel patto sarà quello di condividere con i cittadini la responsabilità della cura del bene pubblico considerandolo “bene comune”, favorire l’attivismo cittadino attraverso una serie di agevolazioni, come ad esempio esentando le attività dalla tassa di occupazione del suolo pubblico, semplificando le pratiche relative ai permessi necessari per la realizzazione delle attività proposte e facilitando sia i rapporti tra i cittadini e gli uffici municipali.

Quanto durerà?

“La domanda, fin dall’inizio di questo progetto, è stata sempre la stessa: quanto durerà? - dice, a RomaToday, Giulio Cederna, della Fondazione Polo Bulgari - c’è uno scetticismo radicale e purtroppo anche legittimo e comprensibile visto l’abbandono nel quale è stata lasciata quella piazza. Abbiamo creduto da subito in questo progetto di riqualificazione, coinvolgendo tutta la comunità. Insieme a Labsus, associazione che da 15 anni promuove lo strumento del patto di collaborazione, siamo riusciti a mettere in campo questo strumento che facilita il rapporto tra istituzioni e cittadini”.

Margherita all’opera

A largo Mengoroni, da qui ai prossimi mesi, ci sarà Margherita, operatrice dell’Ama che già si prende cura della piazza: “Una persona carinissima – dice Cederna – è diventata già un punto di riferimento. In tanti la fermano per parlarle.”.

patto largo mengaroni 1

“Ama è molto contenta di fare parte del patto di collaborazione - ha dichiarato Alessandro Filippi di Ama -  la collaborazione è elemento fondamentale. Noi pensiamo che la città possa essere più bella, più curata se si entra in un rapporto di collaborazione. Noi dobbiamo fare il nostro, i colleghi e le colleghe lo fanno con fatica, il nostro sistema è ancora da migliorare. Voi sapete bene che il sistema di gestione di rifiuti di questa città vive oggi ancora quello che non ha, ovvero una mancanza di un’impiantistica complessiva che permetta di chiudere il ciclo: continuiamo a portare in giro i nostri rifiuti in tutta l’Italia, la regione Lazio, l’Europa. Io penso che quando riusciremo a chiudere questo ciclo, noi riusciremo a crescere nel servizio. Accanto a questo però c’è il quotidiano che è fatto di un’alleanza, in questa alleanza c’è il lavoro di Margherita, il lavoro delle colleghe e dei colleghi e ci sta chi insieme a noi si prende cura. Perché non basta solo la presenza nostra, si deve arrivare anche ad un orgoglio del proprio territorio. Possiamo vincere questa partita come Ama, ritornando nella strada, standoci con i servizi, con una raccolta puntuale ma anche collaborando con i cittadini. Preparandoci così ad un appuntamento importante come il Giubileo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tor Bella Monaca, firmato un patto con l'Ama per curare la piazza polifunzionale di largo Mengaroni

RomaToday è in caricamento