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Giovedì, 23 Maggio 2024
Tor Bella Monaca Torre Angela / Via Amico Aspertini

Riapre il centro anti-violenza a Tor Bella Monaca. Catallo: "Abbiamo vinto una battaglia"

Venerdì 20 febbraio la riapertura dopo quattro lettere all'ex Presidente Napolitano, 54mila firme raccolte, 2000 selfie provenienti da tutta Italia e l'impegno delle istituzioni

Dopo lo sfratto dello scorso anno, è iniziata la battaglia per la riapertura. Il centro anti-violenza, ospitato prima nei locali dell'associazione Sirio86, avrà una sede tutta sua in Via Amico Aspertini e sarà intitolato all'artista argentina Marie Anne Erize, vittima di violenza. In seguito alla chiusura, è stata organizzata una petizione on line sulla piatattaforma change.org che ha raccolto oltre 54mila firme. Un solidarietà forte proveniente da tutta Italia per la riapertura del centro che ha visto l'invio oltre 2000 selfie di donne sorridenti. Per smuovere le coscenze delle istituzioni, sono state inviate quattro lettere all'ex Presidente Napolitano. Dopo un anno la battaglia è stata vinta soprattutto grazie all'impegno del presidente Scipioni che ha concesso al centro antiviolenza di riavere la sede in tempi rapidi. Da qui, riparte l'attività del centro che dal 2011 (anno di fondazione) ha raccolto testimonianze di violenza da tantissime donne, circa 2000. Con una sede fisica, il centro potrà avvalersi anche della partecipazioni a bandi pubblici. L'appuntamento è per venerdì 22 febbraio, alle ore 16.00 in Via Amico Aspertini 393.

Stefania Catullo, fondatrice del centro, in un’intervista a RomaToday racconta la sua storia, le attività del centro e le iniziative in programma per continuare a produrre cultura. 

Quando e perché nasce il centro anti-violenza?
“L’idea nasce da un’esperienza personale. Nel corso della mia vita sono stata affetta da depressione e oltre all’aiuto medico, avevo bisogno anche di aiuto psicologico. Ma i costi elevati delle sedute di ascolto ad un certo punto sono diventati insostenibili, si parla di cifre che possono arrivare anche a 150 euro per soli 45 minuti di counseling. Così, insieme ad altri colleghi, abbiamo pensato di dare forma ad una struttura in cui l’aiuto psicologico fosse alla portata di tutti. Per questa ragione, nel 2011 nasce il centro anti-violenza a Tor Bella Monaca”.

In cosa consiste l’attività del centro?

"Il nostro obiettivo è quello di cercare delle soluzioni. I problemi sono tanti e diversi, l’aiuto psicologico che offriamo è soprattutto a persone che hanno subito violenze, lutti o soffrono di solitudine. Abbiamo continuato a fare il nostro lavoro anche quando la strutta è stata chiusa. Nella storia del centro abbiamo contato, fino al momento della chiusura, circa 250 tesserati e auspichiamo il raddoppio delle tessere per il prossimo anno ”.

Perché la scelta di intitolare il centro a Marie Anne Erize?
“Marie Anne Erize è stata una modella argentina morta durante la guerra sporca. Vogliamo con questo continuare la sua battaglia al fianco delle donne, lavoriamo in prima linea sulla difesa dei diritti umani. Oltretutto, non dimentichiamo che la popolazione argentina discende per l’80% da quella italiana. La nostra vicinanza alla popolazione, infatti, è forte e sentita, soprattutto in un momento così delicato per l’Argentina”.

Cosa c’è in programma per l’inaugurazione del centro?
“A partire dalle ore 16.00 di venerdì saremo presso i locali del centro. Incontreremo tutte le persone che vorranno conoscere la realtà e attendiamo anche conferma di partecipazione da parte di una rappresentanza argentina”. 

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