menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Municipio VI: si chiude la votazione per la scelta del nuovo stemma, votano solo 43 persone

Nanni (Misto): “Un flop, nessuna rappresentatività su 300mila persone”. La replica di Ilaria (M5s): “Migliore soluzione possibile”

Cotto e mangiato. In tempi record il municipio VI ha vagliato un nuovo stemma: nei giorni scorsi la votazione in commissione patrimonio, poi il sondaggio tra i cittadini e infine il ritorno in commissione del ‘bozzetto’ vincitore. Nanni (Misto): “Un flop, al sondaggio hanno partecipato solo 43 persone su 300mila abitanti”. La replica del Movimento cinque stelle: “Con il poco tempo a diposizione, questa era la migliore soluzione possibile, andiamo avanti con l’iter”.

Lo scorso 5 ottobre, in commissione patrimonio sono stati presentati sei ‘bozzetti’ disegnati da alcuni consiglieri del gruppo di maggioranza. Messi ai voti, sono stati poi selezionati tre ‘lavori’ e pubblicati sul sito di Roma Capitale all’interno di un sondaggio della durata di pochi giorni. Lunedì mattina il verdetto: il bozzetto votato da 43 persone sarà portato in aula giovedì con una risoluzione e poi dovrà ottenere le approvazioni dei vari dipartimenti.

“In pratica ha votato solo lo 0,01% degli aventi diritto, che può essere annoverato tra i record mondiali in negativo. Lo avevo detto in commissione che gestire così questa vicenda era surreale e precludeva la partecipazione dei cittadini. Aspettare 4 anni e mezzo e poi dover prendere una decisione in fretta e furia in pochi giorni è lo specchio di questi anni” ha detto Nanni. Ha concluso: “All'incapacità nel gestire le procedure amministrative si è sommata la disaffezione dei cittadini ormai consapevoli che la loro partecipazione ed il loro coinvolgimento è fittizio. Dispiace che la scelta dello stemma che rappresenterà la storia e l'identità di un municipio così importante, sia stata abolita e ridotta ad una conta di pochi amici”.

Abbiamo raggiunto Alberto Ilaria (M5s), presidente del consiglio di viale Cambellotti: “La soluzione adottata era la migliore possibile – ha spiegato – Certo dispiace che la partecipazione sia stata poca ma non potevamo scegliere modalità diversa dalla piattaforma SPID. Tuttavia non abbiamo stravolto molto il vecchio stemma – ha concluso – Ci preme che emerga la città di Gabii nella nuova denominazione, è un patrimonio archeologico di rilevanza mondiale e deve avere il giusto risalto”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento