Martedì, 15 Giugno 2021
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Rifiuti, a Rocca Cencia aria di rivolta: le opposizioni protestano. Ziantoni (m5s) attende e promette la smentita

Le opposizioni chiedono un consiglio straordinario su Rocca Cencia. Per l'assessora Ziantoni è "fuori luogo, si chieda in Campidoglio"

Toccherà a Frosinone, Viterbo, Aprilia e, dulcis in fundo, Rocca Cencia accogliere e spartirsi, nell'immediato, le 700 tonnellate giornaliere di rifiuti trattate presso l’impianto TMB Salario prima che l’incendio ne mettesse fuori uso il funzionamento lo scorso 11 dicembre. La notizia al Municipio VI giunge in un clima già poco sereno per associazioni e residenti del versante Est che da anni si battono per la chiusura del polo industriale di Rocca Cencia, anche alla luce dell’ultima relazione fornita da Arpa. Il documento, presentato in conferenza stampa dall’assessora all’ambiente Ziantoni durante la scorsa settimana, ha evidenziato alcuni aspetti che entrano in collisione con il corretto funzionamento dell’impianto per lo smaltimento dei rifiuti. Delusione sì ma anche rabbia e desiderio di chiarezza: questi i tre aspetti che hanno spinto le opposizioni di viale Cambellotti a chiedere la calendarizzazione di un consiglio straordinario con la presenza della sindaca Raggi, l’assessora Montanari, il presidente della commissione ambiente capitolina, il minisindaco Romanella e Ziantoni. 

Abbiamo raggiunto i capigruppo delle forze politiche presenti all’interno del consiglio per capire umori e motivazioni. “Rocca Cencia deve chiudere è per questo che il PD, come primo firmatario, ha richiesto la convocazione del consiglio straordinario sull’aumento dei rifiuti a Rocca Cencia e sulla possibile accensione dell’impianto privato, difenderemo i cittadini e la salute pubblica anche a costo di fare le barricate” ha commentato Fabrizio Compagnone, capogruppo dem. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Dario Nanni, capogruppo di Italia in Comune: “È inevitabile che si faccia chiarezza su ciò che accadrà nel prossimo futuro, l'aspetto più preoccupante è che dopo due anni e mezzo questa amministrazione non ha ancora uno straccio di progetto su come risolvere il problema dei rifiuti a Roma. Abbiamo detto a più riprese di ridurre gli imballaggi, di aumentare la differenziata di chiudere il ciclo dei rifiuti con l'effettivo riciclo dei rifiuti raccolti, di creare una task force che controlli chi getta i rifiuti e chi abita in immobili non accatastati e quindi non è censito e non paga, di ripristinare il vuoto a rendere di vetro, plastica e carta”. Il gruppo Fratelli d’Italia, oltre a firmare la richiesta di consiglio straordinario ha presentato anche un ordine del giorno per chiedere alla maggioranza municipale di “intervenire immediatamente presso il Comune ed evitare questo nuovo carico di rifiuti”. Intanto Nicola Franco, capogruppo, ha tuonato: “Adesso è guerra, c’è una mancanza di chiarezza totale. Quando finirà questo periodo di emergenza? Il M5s aveva annunciato la chiusura di Rocca Cencia entro il 2019 e adesso? Inizieremo l’anno non solo con l’impianto ancora attivo ma anche con un carico maggiore di rifiuti. Porteremo avanti un’opposizione molto serrata”. Ad esprimere forte preoccupazione è anche la Lista Marchini: “Da mesi punto l’attenzione sulla difficile convivenza tra gli impianti di Rocca Cencia e la presenza dei rifiuti per strada, non è possibile che dobbiamo essere la pattumiera della città. Con l’arrivo di altre tonnellate ci sarà il collasso a Rocca Cencia, Raggi non può trasformare questo polo nella nuova Malagrotta, bisogna agire”. 

A RomaToday Katia Ziantoni, assessora all’ambiente ha definito la richiesta del consiglio straordinario “Fuori luogo oltre che prematura perché sarebbe stato più utile chiedere il consiglio in Campidoglio”. Inoltre ha precisato: “Secondo le informazioni avute fino a ieri gli impianti/gestori elencati e ringraziati sono quelli che hanno dato disponibilità per accogliere i rifiuti. Noi stiamo aspettando un comunicato ufficiale con le destinazioni dei siti tra i quali escludiamo Rocca Cencia. Se così non sarà come ci è stato detto, agiremo di conseguenza. La nostra posizione sul polo industriale è stata sempre abbastanza chiara. Dichiarazioni a parte il lavoro politico e tecnico fatto fino ad oggi, sia nei tavoli comunali che in Regione punta all’obiettivo finale: la chiusura. La scorsa settimana è stata votata la memoria di Giunta sulla riconversione del TMB in un centro del riuso e l'ultimo consiglio straordinario si è svolto di recente – ha concluso - Per quanto ci riguarda attendiamo le destinazioni dei rifiuti oltre “la disponibilità dei gestori” per decidere le prossime azioni”. 
 

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