Tor Bella Monaca Torre Angela / Via Amico Aspertini

Imbucano la letterina di Natale nell'urna sbagliata ma i regali della Befana arrivano lo stesso

E' successo al centro Le Torri e i commercianti hanno acquistato i regali

Hanno imbucato la letterina indirizzata alla Befana nell’urna sbagliata e questa è stata la loro fortuna. I protagonisti della storia sono i bambini della scuola IC Torre Maura che sorge nell’omonima via dell’omonimo quartiere che nella mattina di martedì 16 gennaio si sono visti recapitare a scuola i regali che avevano chiesto all’anziana signora. Com’è stato possibile? Grazie alla generosità dei commercianti del centro Le Torri di via Aspertini. 

I bambini hanno imbucato la letterina nell'urna sbagliata

“In occasione del Natale, i bambini dell’IC Torre Maura, come molte altre scuole del territorio, sono stati invitati presso il nostro centro all’iniziativa Cantastorie, ovvero leggere alcune favole nella casetta di Babbo Natale – ha spiegato Alessandra Laterza, presidente del centro – I bambini hanno poi imbucato le loro letterine”. Al centro commerciale in quei giorni erano presente due urne, una per l’estrazione della lotteria legata al Black Friday, l’altra per la corrispondenza con il polo Nord. I bambini di Torre Maura hanno spedito la loro missiva nell’urna del black Friday che è stata aperta nei giorni scorsi.

Libri e giochi sono stati consegnati a scuola

“Abbiamo trovato tante letterine – ha spiegato Laterza – alcune ci hanno commosso, ci sono stati bambini che hanno chiesto un lavoro per il loro papà, o semplicemente una tuta per fare sport e tra queste anche quella dei bambini di Torre Maura che hanno chiesto giochi e libri”. Data l’effettiva realizzazione di questo desiderio, i commercianti del centro coordinati dal presidente hanno proceduto all’acquisto di circa trenta libri e diversi giocattoli. “Hanno chiesto il monopoli, le carte di Uno, indovina chi? – ha proseguito Laterza – li abbiamo accontentati e nella mattina di oggi li ho consegnati a scuola grazie anche alla collaborazione della maestra Cinzia”. Facile immaginare la reazione dei bambini che seppur con qualche giorno di ritardo rispetto alla data canonica hanno visto arrivare in classe i giochi che hanno chiesto: “Sono stati felicissimi, per noi è stato un vero onore poterli accontentare”. 

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