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Immagine di archivio

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Municipio VI: le associazioni di protezione civile cercano ‘casa’

Solo due su sei hanno una sede. Dall’assessorato al patrimonio la richiesta al Comune di ricognizione immobili

Intervengono in caso di calamità, dotate di equipaggiamento e strumenti necessari per far fronte alle emergenze, sono operative sempre e rispondono alle richieste d’aiuto. Le associazioni di protezione civile, che operano sul territorio del sesto municipio non hanno però una sede. Anzi, di sei realtà presenti alle torri, solo due possono vantare la disponibilità di un luogo fisico. Le altre sono, per lo più, ospiti.

Tra queste, il “VI Gruppo” della Protezione Civile che funge da raccordo tra le associazioni e che da tempo viene ospitato presso alcuni locali della parrocchia di via Acquaroni, a Tor Bella Monaca, dove c’è uno spazio sufficiente per il parcheggio dei mezzi di soccorso.

“Questa per ora è l’unica soluzione possibile – ha commentato Massimo Missori, il responsabile – Ma abbiamo bisogno di uno spazio indipendente, dove agire in libertà per le uscite con i mezzi soprattutto in caso di emergenza”. Missori ha presentato richiesta in municipio per ottenere uno spazio consono alle esigenze: “Nessuna amministrazione si è mai occupata seriamente della nostra problematica” ha aggiunto. Non solo, il sesto gruppo della protezione civile ha fatto anche di più: “Abbiamo individuato uno spazio nel quartiere Villa Verde, in via Gagliano del Capo, abbandonato da molti anni che se ci venisse concesso provvederemo a riqualificare e manutenere a nostre spese”.

Un’ipotesi che l’assessore al patrimonio della giunta Romanella, Fulvio Romanelli, non esclude: “L’immobile non è più utilizzabile nel complesso dell’adiacente polifunzionale per una serie di fattori che non lo rendono consono, consegnarlo alla Protezione civile potrebbe essere una soluzione”. Intanto, a dicembre dello scorso anno, con un atto di giunta, si chiedeva al direttore apicale e dell’ufficio tecnico municipale, di individuare con urgenza locali da destinare alla protezione civile. Una volta individuati, si procederà con manifestazioni di interesse per assegnarli alle relative realtà.

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