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Giovedì, 23 Maggio 2024
Tor Bella Monaca Tor Bella Monaca / Viale Paolo Ferdinando Quaglia

A Tor Bella Monaca pasticcio a cinque stelle: chiude il parco giochi Adelandia

Alla famiglia Dell'Acqua sono stati dati dieci giorni di tempo per presentare tutta la documentazione e dimostrare di essere nel giusto

Adelandia non ce l'ha fatta a vincere la sua battaglia contro la burocrazia. Il parco giochi situato all'incrocio tra via Quaglia e viale Santa Rita da Cascia a Tor Bella Monaca ha chiuso nel pomeriggio di giovedì. La notizia ha fatto il giro del web in pochissimo tempo e ha suscitato l'indignazione di molti, soprattutto dei cittadini che pur di difendere lo storico parco giochi, presente sul territorio da quasi 40 anni, hanno annunciato anche azioni di forza. "Sono letteralmente schifato da questa chiusura e da come l'amministrazione abbia gestito la vicenda, Adelandia è da sempre un punto di riferimento per il quartiere" ha detto Valter Mastrangeli, consigliere Lista Marchini, al nostro giornale.

La storia di Adelandia

La determina di chiusura immediata del parco

“Ci hanno consegnato la determina di chiusura immediata nel pomeriggio di giovedì” ha spiegato al nostro giornale Denise Dell’Acqua, ormai affranta e scoraggiata da quanto sta avvenendo all’interno del parco che suo padre, Roberto, 36 anni fa ha costruito in un lembo di terreno abbandonato nella periferia est della città: Roberto, scomparso di recente è stato anche controfigura di Terence Hill e nel quartiere era diventato un punto di riferimento.

Perché Adelandia chiude

Perché dopo 36 anni si assiste alla chiusura dell’ultimo baluardo antispaccio di Tor Bella Monaca? Dalla commissione commercio del Municipio, alcuni mesi fa, fu chiesta una ricognizione generale di tutte le aree pubbliche del territorio dove sono presenti i gonfiabili e altre attività. Durante i controlli ad Adelandia, non furono trovati documenti di autorizzazione che avrebbe dovuto rilasciare il Comune: inoltre, gli articoli di legge contestati alla famiglia, stando ai ricorsi presentati dai Dell’Acqua, non possono essere applicati in quanto questo tipo di attività è soggetta a tutt’altri articoli. Adelandia da 36 anni ha sempre pagato i canoni, oltretutto.

Adelandia in commissione commercio capitolina

Sulle giostrine di Adelandia sono cresciute intere generazioni, basti pensare che a novembre, quando la chiusura era solo paventata, furono avviate tre petizioni per salvare il parco che in poche ore raggiunsero centinaia e centinaia di firme. Sempre a novembre, il consiglio del Municipio VI aveva votato all’unanimità un documento che chiedeva la sospensiva in caso di determina di sgombero e il risanamento dello status giuridico. Nulla di fatto. “Abbiamo avuto dieci giorni di tempo per presentare documentazioni valide a salvare la nostra posizione” ha concluso Denise. Intanto per il prossimo 23 gennaio è convocata una commissione commercio in Campidoglio per discutere anche di questo. 
 

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